24 gennaio 2026

Metropolitana: i 15 milioni per l'acquisto di treni e per lo studio del prolungamento

Treno nr. 102 a Poliambulanza
Venerdì 23 gennaio 2026, si è riunita la Commissione Viabilità, Mobilità e Metrobus con la partecipazione del Vicesindaco Federico Manzoni (PD) e l'ingegner Stefano Sbardella, dirigente nel Settore Mobilità del comune di Brescia.

Nel corso della riunione, Manzoni e Sbardella hanno chiarito la provenienza dei 15 milioni di euro che consentirebbero al comune di Brescia di acquistare due nuovi treni della metropolitana e di finanziare la redazione del DOCFAP per il prolungamento della linea da Prealpino a San Vigilio di Concesio.

Nell'estate 2025, nel corso di un incontro con i tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è emersa la disponibilità di circa 15,4 milioni di euro sulle risorse a disposizione per le modifiche migliorative della metropolitana Prealpino-Sant'Eufemia.

Queste risorse erano state assegnate dal CIPE nel lontano 2007, stanziate da un decreto interministeriale del 2010, e impiegate in diverse occasioni, come la costruzione del collegamento fra il secondo sottopassaggio della stazione ferroviaria e la fermata Stazione FS. Nel corso di una ricognizione conclusiva da parte del MIT per la realizzazione del parcheggio scambiatore del Prealpino, è risultato che il comune di Brescia avrebbe a disposizione questa somma che sarà confermata solo da una delibera CIPESS che verrà emanata nel corso del 2026. 

Nel nuovo contratto di servizio di Brescia Mobilità, approvato dal consiglio comunale nel corso della seduta del 20 dicembre 2024 e relativo al periodo 2025-2033, è previsto un aumento dei chilometri percorsi al fine di aumentare la frequenza delle corse. In particolare, nel primo quadriennio 2025-28 è previsto un aumento del 5%, che è possibile attuare con la flotta attuale di diciotto treni. Invece, l'aumento richiesto a partire dal 2029, pari al 10% rispetto al 2025 anche nelle ore di punta, richiederebbe l'impiego di più convogli. Secondo Sbardella, la frequenza nelle ore di punta raggiungibile con l'attuale flotta è di quattro minuti: per poter scendere sotto questo intervallo, come richiesto nel momento in cui entrerà in esercizio la tranvia Pendolina-Fiera, sarà necessario avere due treni in più. Il costo di veicoli analoghi agli attuali in esercizio è stato stimato a circa 14,67 milioni di euro.

Manzoni ha anche ricordato che la richiesta di finanziare l'acquisto di due treni in più fu avanzata in tempi precedenti. Nel 2021 fu avanzata assieme alla presentazione della domanda per il finanziamento della tranvia Pendolina-Fiera: se quest'ultima lo ottenne, quella dell'acquisto dei due treni non fu nemmeno presa in considerazione. La Giunta Castelletti aveva però riproposto la medesima richiesta assieme all'istanza presentata a maggio 2025 al MIT per il finanziamento degli altri due tronchi tranviari Badia-Colombo e Palagiustizia-Sant'Eufemia.

Ad oggi, le istanze non sono state processate o comunque si ignorano gli esiti, per cui l'amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare questi 15,4 milioni di euro per portare avanti sia la richiesta di acquisto dei due treni sia di finanziare lo studio del prolungamento della metropolitana verso San Vigilio di Concesio. Quest'ultimo progetto era stato inserito nel PUMS del 2018, ma sono necessari ulteriori elementi per poter comprendere meglio le sue potenzialità e avere una stima delle risorse da reperire per poterlo realizzare. Il DOCFAP fornirà queste informazioni che consentiranno a consiglieri e dirigenti di poter comprendere la sostenibilità del progetto stesso durante il suo ciclo di vita. 

Il progetto originario di venticinque anni prima risulta superato per le mutate situazioni economiche, tecniche e del contesto territoriale. Ad esempio, non è fattibile riprendere l'idea di proseguire fino a Inzino: sebbene in termini d'investimento e di esercizio il costo di un chilometro di metropolitana sia identico nel tratto cittadino che in quello extraurbano, il carico medio dei passeggeri in quest'ultima tratta è statisticamente inferiore. Non è nemmeno pensabile di riprendere l'idea di passare sulla strada triumplina con un tracciato in viadotto dato che l'alternativa era già stata bocciata durante la stesura del progetto definitivo della tratta urbana della metropolitana, costruita in trincea coperta nel tratto a nord dello Stadio.

Nel corso della stesura del PUMS, si pensò quindi di arrivare fino a San Vigilio di Concesio, considerato un potenziale nodo d'interscambio in quanto luogo dove l'asse proveniente dalla Val Trompia si incrocia con quello proveniente dalla Franciacorta. Analogamente non è detto che il DOCFAP confermi le stesse considerazioni in quanto si valuteranno le alternative di tracciato, le risorse da investire per la loro costruzione, i costi d'esercizio di ognuna e il potenziale volume di passeggeri trasportati.

Tra gli interventi dei consiglieri che compongono la commissione si segnala quello di Andrea Curcio (PD) che ha chiesto un chiarimento sulle dichiarazioni di spostare il capolinea a Nave, come dichiarato lo scorso autunno da un consigliere provinciale, non citato per nome. Il Vicesindaco Manzoni gli ha risposto che è possibile che il DOCFAP valuti tra le alternative di tracciato possibili capolinea alternativi esterni al territorio comunale di Concesio, ma che sia una possibilità remota. Il comune di Concesio, infatti, partecipa nel protocollo d'intesa perché coinvolto in diversi documenti come il già citato PUMS e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); nel suo PGT esistono anche dei vincoli urbanistici che tengono conto del possibile tracciato della metropolitana.

Fonte:

30 dicembre 2025

Metropolitana: firmato il protocollo d'intesa per il prolungamento a San Vigilio

Una ricostruzione del tracciato
Con qualche mese di ritardo rispetto alle promesse del Vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi, il 24 dicembre 2025 è stato firmato il protocollo d'intesa fra Comune di Brescia, amministrazione provinciale e Comune di Concesio, per il prolungamento della metropolitana dalla stazione di Prealpino fino a San Vigilio, come previsto dallo scenario P del PUMS (febbraio 2018).

Come ricordato dall'allora assessore (oggi Vicesindaco) Federico Manzoni nell'ottobre 2021, per il prolungamento verso Concesio era necessaria la concertazione con altri enti locali, non potendo essere assunta alcuna decisione unilaterale da parte dell'amministrazione cittadina (competente solo per 500 metri fino al confine con il comune triumplino, ndr). Aggiungo che il progetto già esistente di prolungamento della Valtrompia è vecchio di quasi 25 anni ed era un progetto di massima steso in una situazione molto diversa da come è stata effettivamente costruita la linea metropolitana: basti pensare che il capolinea doveva essere una stazione sopraelevata sita al limite del confine con Concesio, dietro l'allora Città Mercato (poi Auchan, Rossetto e Bennet), che poi fu arretrato a Prealpino, divenuta stazione sotterranea in trincea coperta.

Il protocollo d'intesa è stato pubblicato sul sito del «Giornale di Brescia» ed è firmato dalla Sindaca di Brescia Laura Castelletti, dal Sindaco di Concesio Agostino Damiolini e dal Presidente della Provincia Emanuele Moraschini. In esso si comprende che il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Brescia del 2014 prevedesse già il prolungamento Prealpino-Concesio e individuasse un "corridoio tecnologico sulla base della documentazione progettuale al tempo disponibile e risalente al 2003". Si tiene conto di quanto previsto dal PUMS: istituire un nuovo capolinea settentrionale della metropolitana nei pressi di un parcheggio d'interscambio da realizzare a San Vigilio di Concesio in una posizione che intercetti il flusso veicolare proveniente dalla Valtrompia e anche dalla Franciacorta "in funzione della programmata connessione autostradale proveniente da Ospitaletto".

Con il protocollo, le due amministrazioni comunali e la provincia si impegnano a redigere il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali nel quale si valuteranno le diverse alternative di tracciato (in trincea, viadotto o galleria profonda) tenendo conto dei costi, dei vincoli ambientali e paesaggistici, della situazione geologica, delle infrastrutture già esistenti e degli studi sui volumi di traffico (art. 2, commi 1 e 2). La redazione del Documento sarà a cura delle società controllate dal Comune di Brescia, mentre Provincia e Comune di Concesio contribuiranno finanziariamente (art. 3, commi 1÷3). Il costo stimato per la redazione è di circa 800.000 Euro: Brescia vi contribuirà per il 62,5%, la Provincia per il 32,5% e Concesio per il 5% (art. 4, commi 1 e 2).

Si riparte dunque da zero, ma su un progetto che sarà coerente con la linea metropolitana realizzata.

Nella conferenza stampa, la Sindaca Laura Castelletti ha confermato l'intenzione del comune di Brescia di chiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il finanziamento per l'acquisto di due nuovi treni della metropolitana, come previsto dal contratto di servizio steso fra Comune di Brescia e «Brescia Mobilità» nell'aprile 2025.

Bibliografia:

  • Protocollo d'intesa tra il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia e il Comune di Concesio per la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali per la realizzazione del prolungamento della Metropolitana di Brescia verso Concesio, 24 dicembre 2025.

22 dicembre 2025

Tranvia Pendolina-Fiera: cessione del ramo d'azienda alla CMC di Ravenna

Il rendering dell'Hitachi Rail Sirio Brescia

Il 10 dicembre 2025 la «Manelli Impresa» ha comunicato a «Brescia Mobilità» l'affitto del suo ramo d'impresa alla «Cooperativa Muratori Cementistici» (CMC) di Ravenna.

La situazione di Manelli era già sotto osservazione sia dall'opposizione in consiglio comunale, che aveva depositato un'interrogazione a cui aveva risposto il Vicesindaco Federico Manzoni, sia da «Brescia Mobilità».

L'impresa di Monopoli è da tempo in affanno finanziario non riuscendo a far fronte al pagamento degli impegni e degli stipendi, tanto che a Genova l'amministrazione comunale ha rescisso il contratto e di recente c'è stato anche il caso del Museo di arte contemporanea di Bergamo (GAMEC). Secondo la Manelli stessa, l'impresa si era impegnata su numerosi fronti con tanti cantieri da concludersi a tempi di record e la crisi finanziaria è sopraggiunta perché le pubbliche amministrazioni non hanno rispettato i tempi di pagamento previsti.

La CMC ha quindi dato la disponibilità di prendere in affitto il ramo industriale della Manelli, promettendo di risolvere i problemi di liquidità verso i creditori dell'azienda di Monopoli e di far ripartire i cantieri. C'è da dire che la CMC stessa è stata salvata questa estate, con l'acquisizione da parte «Alpha General Contractor» (società con sede legale a Milano e sede operativa a Firenze) del ramo d'azienda operativo di CMC per 17,5 milioni di euro. Quest'acquisizione è diventata operativa a partire dal 1° dicembre e già appunto il 10 è stata formalizzata la presa in carico dei cantieri Manelli tramite un'operazione di affitto. Al momento non ho intenzione di fare visure camerali per capire il ruolo di Alpha General rispetto a CMC e il ruolo di entrambe rispetto a Manelli, per cui si attendono sviluppi.

In consiglio comunale, Fabio Rolfi (Lega Lombarda per Salvini premier) ha presentato una nuova interrogazione assieme agli altri consiglieri dell'opposizione di Centrodestra per avere aggiornamenti sul progetto tranviario Pendolina-Fiera: il contenzioso sulla gara del tram, il ritardo di Hitachi Rail nella fornitura di treni a Roma e la crisi di liquidità della Manelli. Sul primo punto, il Vicesindaco Manzoni ha risposto che il contenzioso dovrebbe risolversi in primavera e ha confermato che la differenza fra i due Raggruppamenti Temporanei d'Impresa (RTI) sia di mezzo punto, ma l'offerta di Manelli-Alstom-Hitachi fosse la migliore dal punto di vista tecnico, mentre quella della RealTram fosse migliore nella parte economica. Sul secondo punto, i mezzi saranno prodotti da Hitachi utilizzando lo stabilimento di Reggio Calabria, lo stesso dove sono stati prodotti i treni della metropolitana. Sul terzo punto, ha ribadito la solidarietà prevista dal contratto fra l'azienda mandante e le due mandatarie, Hitachi e Alstom, che hanno tutto da perdere nel caso di mancato rispetto degli impegni presi.

Nella comunicazione a «Brescia Mobilità», CMC si è impegnatata a garantire la continuità operativa della Manelli, assumendone tutti gli obblighi di legge. Secondo il Vicesindaco, l'operazione fornisce migliori garanzie - la nuova azienda ha un portafoglio ordini pari al doppio di quello della Manelli, quindi rispetta uno dei requisiti per la partecipazione alla gara - e una maggior tranquillità rispetto a prima.

Bibliografia:

31 ottobre 2025

Ascensore in Castello: aggiudicato il bando per la sua costruzione

Il tracciato
Nel pomeriggio di oggi, «Brescia Mobilità» ha pubblicato il provvedimento di aggiudicazione del Bando per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello.

Il bando ha visto la partecipazione di un solo soggetto: il Raggruppamento Temporaneo d'Imprese (RTI) avente come capofila la «FL Costruzioni & Autotrasporti» di Capriano del Colle (BS). Le altre due mandanti sono la «Maspero Elevatori», di Roma, e la «ABP Nocivelli», di Castegnato (BS).

La Commissione giudicatrice ha valutato il progetto presentato dalla RTI sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico assegnando un punteggio complessivo di 75,71 punti (55,71 per la parte tecnica e 20 per la parte economica).

Essendo l'unico partecipante, il Consiglio d'amministrazione di «Brescia Mobilità» ha considerato che "l'offerta non presenta caratteri tali da farne dubitare l'attendibilità e la serietà, nonché l'effettiva possibilità del Concorrente di eseguire correttamente il contratto alle condizioni proposte". Il 29 ottobre ha approvato l'operato della Commissione di Gara e ha conferito mandato al Direttore Ing. Marco Medeghini di predisporre gli atti necessari per il completamento del provvedimento di aggiudicazione.

Il progetto avrebbe un costo stimato di 6.605.822,62 euro di cui 159.000 euro circa per la progettazione esecutiva e 6,45 milioni di euro per i lavori.

Bibliografia:

  • «Brescia Mobilità», "Procedura aperta per l'affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello di Brescia. Provvedimento di aggiudicazione", 30 ottobre 2025.

Tranvia Pendolina-Fiera: l'interrogazione su Manelli

Il rendering dell'Hitachi Rail
Il consigliere Fabio Rolfi (Lega per Salvini) agli inizi di ottobre ha depositato un'interrogazione alla Giunta comunale dopo essere venuto a conoscenza di alcune notizie, provenienti da Genova e da Palermo, che destano preoccupazioni sulle capacità di far fronte agli impegni presi da parte della società «Mannelli», capofila del Raggruppamento Temporaneo d'Imprese (RTI) che ha il compito di costruire la linea tranviaria Pendolina-Fiera.

Secondo il «Giornale di Brescia», a Genova la nuova Giunta Salis ha annunciato il recesso di due contratti con la Manelli per la costruzione della metropolitana cittadina in quanto indietro con gli stati avanzamento lavoro dopo due anni dall'apertura dei cantieri, mentre a Palermo gli operai stanno scioperando per salari non percepiti. La «Manelli» ha replicato il giorno dopo, sostenendo l'apertura di un tavolo di confronto con il comune di Genova e di aver pagato gli stipendi di agosto ai dipendenti di Palermo (ma dopo le proteste dei sindacati, ndr e del «Giornale di Brescia»).

All'interrogazione del consigliere Rolfi ha dato risposta il Vicesindaco Federico Manzoni (PD). Secondo il Vicesindaco, la RTI ha vinto la gara rispettando tutti i criteri previsti e anche se le criticità verso altri cantieri fossero emerse prima, non era possibile sospendere il bando, steso in accordo al quadro normativo corrente.

La gara è stata predisposta in modo che la parte tecnica fosse nettamente preponderante rispetto a quella economica e ai partecipanti è stato richiesto il deposito dei documenti e delle certificazioni in accordo a quanto previsto dal Codice dei Contratti pubblici. La RTI Manelli ha vinto peraltro grazie al punteggio ottenuto nella parte tecnica e non chiedendo alcun sconto nella parte economica, come attestato anche dal Provvedimento di Aggiudicazione (p. 4): 

Partecipando alla gara, la RTI Manelli ha fornito, e poi sottoscritto con l'aggiudicazione, numerosi vincoli e garanzie con la stazione appaltante «Brescia Mobilità», anche di carattere economico. I partner tecnologici che la compongono - Hitachi Rail, Alstom Ferroviaria e Alstom Trasport - sono tra i migliori al mondo nel settore ferrotranviario e possono essere considerati un'ulteriore garanzia anche all'interno della stessa RTI.

Tra i requisiti per la partecipazione alla gara c'era la necessità di avere svolto nei cinque anni precedenti lavori per 636 milioni di euro e questo valore è stato superato non solo dalla RTI nel suo complesso, ma anche dai singoli partecipanti. In particolare, Manelli ha svolto lavori per 640 milioni di euro, l'Alstom Trasport per 18,3 miliardi di euro, l'Alstom Ferroviaria per 5,3 miliardi di euro e l'Hitachi Rail per 6,4 miliardi di euro. «Brescia Mobilità» ha poi effettuato tutti i controlli normativi previsti su quanto depositato e dichiarato in sede di gara dai partecipanti. La holding comunale ha inoltre chiesto alla RTI aggiudicataria alcune garanzie - definite "stringenti" dal Vicesindaco - come polizze assicurative e fideiussorie.
 

Bibliografia:

  • Nuri Fatolahzadeh, "Tram, Brescia affida la T2 a Manelli Spa. Ma a Genova i suoi cantieri sono al palo", «Giornale di Brescia», 10 ottobre 2025, p. 16.
  • "Rolfi incalza la Giunta su verifiche e garanzie: «Si è approfondito?»", «Giornale di Brescia», 10 ottobre 2025, p. 16.
  • "Tram, replica Manelli: «Operiamo nel pieno rispetto delle norme»", «Giornale di Brescia», 11 ottobre 2025, p. 12.
  • Diretta della seduta del 31 ottobre 2025 del  Consiglio comunale di Brescia (dal minuto 28:55 al minuto 40:57).

23 settembre 2025

Tranvia Pendolina-Fiera: inaugurato il "Tram Point" e il sito internet Trambrescia.eu

"Marta" (credit: Comune di Brescia) 
Nell'ambito della "Settimana europea della mobilità", il «Distretto Urbano del Commercio» (DUC), l'amministrazione comunale e «Brescia Mobilità» hanno inaugurato il "Tram Point", uno spazio in corso Palestro dedicato al progetto della linea tranviaria Pendolina-Fiera.

Il "Tram Point" sarà aperto tra martedì e sabato dalle 13 alle 19. Ogni sabato, almeno per i prossimi tre mesi, sono previsti degli eventi integrativi:

  • gli "incontri di lettura", organizzati dalla libreria «Tarantola»;
  • le "biciclettate culturali", curati dalla «FIAB Brescia»;
  • laboratori per bambini, tenuti da «Fondazione Brescia Musei»;
  • conferenze musicali di «Cieli Vibranti»;
  • incontri con la «Associazione Ristoranti, Trattorie, Hostarie bresciane» (Arthob).

All'interno è presente un'opera di Namsal Siedlecky, "Viandanti", e tre costruzioni Lego:

  • una riproduzione del tram HitachiRail, già esposto al «Lego Store» di corso Zanardelli e all'Infopoint di «Brescia Mobilità» in piazza Duomo (ndr, ho poi scoperto che ci sono tre copie del tram);
  • "Marta", una ragazzina con il cappellino di #ioaspettoiltram e la maglietta con il simbolo di «Tram Brescia»;
  • una riproduzione di una palina tranviaria, con l'indicazione di direzione "Pendolina Fiera".

Per il DUC, si tratta del secondo infopoint dopo quello di via San Faustino.

Brescia Mobilità ha anche attivato il sito internet trambrescia.eu dove saranno pubblicate tutte le notizie relative alla costruzione della tranvia, sulla falsariga di quanto ha fatto TEB sulla linea della Val Brembana con il sito T2vallebrembana.

PS: trambrescia.it resta sempre indirizzato verso la pagina del comune

Bibliografia:

  • Paola Gregorio, "Tram Point, luogo d'incontro e conoscenza per i cittadini", «Giornale di Brescia», 23 settembre 2025, p. 13.
  • Tram Brescia, Nasce il Tram Point, 22 settembre 2025. 

01 settembre 2025

La suburbana S31 Brescia-Iseo e il nuovo piazzale binari di Castegnato

Il cantiere a Castegnato nel 2024
Domani 2 settembre 2025, dopo poco più di una settimana di chiusura, riaprirà la tratta Brescia-Marone della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo.

La sua riapertura porta una novità per i TPL bresciano: una linea suburbana, denominata S31, a servizio della città. La linea collegherà Iseo a Brescia con corse a cadenza oraria simmetrica:

  • da Iseo le partenze avverranno al minuto 36, cinque minuti dopo l'arrivo dei Regionali/Regionali Espressi provenienti da Edolo, con arrivo a Brescia al minuto 13;
  • da Brescia le partenze avverranno al minuto 46 con arrivo a Iseo al minuto 24, poco prima delle partenza da Iseo dei Regionali/Regionali Espressi provenienti da Edolo (che è partito venti minuti dopo da Brescia e arriva a Iseo circa sei minuti dopo).

A differenza dei precedenti Regionali Brescia-Iseo, i suburbani saranno gli unici a fermarsi presso le fermate intermedie di Brescia Borgo San Giovanni, Castegnato (dove avverrà l'incrocio fra le due corse), Paderno Franciacorta, Passirano, Bornato-Calino, Borgonato-Adro e Provaglio d'Iseo. Come già avviene nel milanese, le stazioni servite da una suburbana non sono servite da regionali e infatti anche i Regionali Brescia-Edolo, oltre ai Regionali Espressi, diventano treni diretti tra Iseo e il capoluogo.

Si tratta del primo passo per il miglioramento del servizio ferroviario tra Brescia e la Franciacorta. Nel piano di rilancio della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, presentato nel 2018, c'era l'impegno di investire sull'infrastruttura per aumentare la frequenza dei treni tra Brescia e Iseo a trenta minuti e di portare la frequenza dei treni tra Brescia e Castegnato a quindici minuti.

Da questo punto di vista, si segnala che si sono conclusi i lavori di potenziamento della stazione di Castegnato. I cantieri furono aperti a maggio 2023 e hanno comportato la completa sostituzione del precedente piazzale binari - ormai composto da un binario di raddoppio oltre a quello di corretto tracciato - con uno adeguato alle normative attuali. Oltre al binario di raddoppio è stato aggiunto un binario tronco, il terzo, in direzione di Brescia, adatto alla sosta dei treni del servizio Brescia-Castegnato.

Bibliografia:

  • "Brescia-Edolo: dalla Regione 27 milioni di Euro", «Giornale di Brescia», 24 luglio 2018, p. 12.
  • Gabriele Minelli, "Tra ciclopedonale e treni a idrogeno si viaggia verso la sostenibilità", «Giornale di Brescia», 9 maggio 2023, p. 16.
  • Ilaria Rossi, "Brescia-Iseo, treni ogni ora al Violino e San Giovanni: «Adesso biglietto unico»", «Giornale di Brescia», 21 agosto 2025, p. 13.

30 agosto 2025

Tranvia Pendolina-Fiera: indetta la gara d'appalto per il collaudo

La tranvia, secondo il progetto del 2021[1]

Articolo aggiornato il 23 ottobre 2025. 

Il 13 agosto 2025, «Brescia Mobilità», in qualità di stazione appaltante per la costruzione della tranvia Pendolina-Fiera, ha pubblicato il bando per l'affidamento dei servizi di collaudo (tecnico-amministrativi, statici e tecnico-funzionali), sia in corso d'opera sia post operam, per la realizzazione della linea tranviaria.

La presentazione delle offerte scade il 30 settembre. Sarà poi nominata la commissione giudicatrice che si occuperà della valutazione delle offerte. La prima riunione è prevista per il 7 ottobre.

La base d'asta è fissata a 1.495.855,71 euro di cui 354.963,03 euro per il collaudo tecnico-amministrativo, 88.740,77 euro per la revisione tecnico contabile, 847.573,35 euro per il collaudo tecnico funzionale degli impianti e 204.578,56 euro per il collaudo statico. Di questo 1,5 milione di euro, 298.412,55 euro saranno affidati al rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT). L'appalto sarà assegnato a colui che avrà presentato la migliore offerta e il contratto sarà stipulato entro 32 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione.

La durata dell'appalto è stimata in 1883 giorni, "in ogni caso, la durata effettiva del termine delle prestazioni coinciderà con la data effettiva di termine dell’Appalto della Tranvia".

[1] Attendo la stesura del progetto esecutivo della Pendolina-Fiera per aggiornare la mappa.

Edit 23/10/2025: «Brescia Mobilità» ha pubblicato stamattina i nomi della Commissione Giudicatrice e del Seggio di Gara.

Bibliografia:

  • «Brescia Mobilità», "Procedura aperta per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, relativi alle prestazioni di collaudo tecnico-amministrativo e revisore contabile, collaudo statico e collaudo tecnico-funzionale degli impianti, relativo alla realizzazione della Linea tranviaria di Brescia “T2” (Pendolina-Fiera):
    • decisione a contrarre n. 120 del 7 agosto 2025.
    • "Capitolato speciale d'appalto", 13 agosto 2025.
    • "Disciplinare di gara", 13 agosto 2025.

07 agosto 2025

Parcheggio Prealpino: aperto l'accesso da via Arsenale

Dopo l'apertura dello scorso 10 settembre del nuovo parcheggio multipiano, i lavori sono proseguiti al fine di completare gli accessi da via dell'Arsenale e portare il totale dei posti auto disponibili a 1005. 

Oggi è stata comunicata l'apertura di questo secondo accesso. Provvisoriamente è presente una sola corsia d'ingresso, mentre a regime - a conclusione dei lavori, probabilmente nella primavera del 2026 - sono previste due corsie d'ingresso e una in uscita.

Con l'apertura della nuova area, al momento i posti auto sono saliti a 953.

19 giugno 2025

Stazione di Poliambulanza: attivata la sosta a pagamento

Le casse automatiche recentemente installate
Giovedì 19 giugno 2025 «Brescia Mobilità» ha attivato il "sistema di controllo accessi" presso il parcheggio scambiatore della stazione della metropolitana di Poliambulanza.

Le modalità sono le stesse dei parcheggi scambiatori di Sant'Eufemia-Buffalora, Prealpino e Casazza:

  • gratis per gli abbonati "previa abilitazione della [...] tessera tramite lo shop online o presso gli Infopoint";
  • per chi usa la metropolitana o gli autobus della rete dei trasporti pubblici di Brescia: il costo sarà quello delle corse effettivamente utilizzate;
  • altrimenti il costo del parcheggio sarà di 1 euro ogni ora per le prime tre ore e poi un forfait di tre euro.
Le corsie per l'accesso a pagamento esistono nel parcheggio della stazione metropolitana di Poliambulanza dal 2013, perché tutti i parcheggi scambiatori erano stati predisposti e concepiti per la sosta a pagamento dall'inizio, ma la Giunta Del Bono optò poi per mantenere la gratuità e rimase la predisposizione.

Negli ultimi tempi, soprattutto nei giorni lavorativi, era diventato difficile trovare posto nel parcheggio della stazione metropolitana di Poliambulanza. Nonostante la distanza, molti parcheggiavano per recarsi all'Ospedale, piuttosto che alla stazione metropolitana, soprattutto da quando i parcheggi della Fondazione sono diventati a pagamento. In questo modo si pensa di disincentivare questo fenomeno e concentrare l'impiego del parcheggio da parte di coloro che effettivamente vogliono parcheggiare l'auto per prendere le linee di trasporto pubblico cittadino. 

Bibliografia:

18 giugno 2025

Tranvia Pendolina-Fiera: firmato il contratto, i tram saranno prodotti dalla Hitachi

Un tram della serie 8000 della GTT di Torino
Oggi, presso la sede di «Brescia Mobilità» nel deposito della metropolitana di Sant'Eufemia, è stato firmato il contratto per la progettazione esecutiva e la realizzazione della tranvia Pendolina-Fiera che sostituirà l'autolinea 2 in buona parte del suo tracciato e che collegherà l'Oltremella, Chiesanuova e la Fiera/Palaleonessa al centro storico di Brescia e alla stazione ferroviaria.

Il contratto è stato firmato dal management di «Brescia Mobilità» con il Raggruppamento Temporaneo d'Imprese (RTI) composto da «Manelli Impresa» (49,4%), «Alstom Ferroviaria» (23,93%), «Hitachi Rail» (23,65%) e «Alstom Transport» (3,02%).

Fatto salvo il possibile ribaltamento dovuto al ricorso dell'altra RTI e contrariamente alle mie previsioni, i tram saranno prodotti dalla «Hitachi Rail» di Reggio Calabria, probabilmente usando la piattaforma "New Sirio" già in esercizio a Torino, mentre «Manelli Impresa» si occuperà delle opere infrastrutturali, e «Alstom» lavorerà sull'armamento, sulla linea di contatto aerea e sul sistema di segnalamento.

Aggiunta del 19 giugno: sul sito di Hitachi Rail è stato pubblicato il comunicato stampa che mostra il rendering del nuovo tram: un "New Sirio", come a Torino, ma bidirezionale, come a Firenze.

Il rendering dal sito di Hitachi Rail

Bibliografia:


14 giugno 2025

Ascensore in Castello: pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e la costruzione

Il tracciato Fossa Bagni-Castello

L'articolo è stato aggiornato il 21 e il 31 luglio 2025. 

Nel pomeriggio di venerdì, «Brescia Mobilità» ha pubblicato il bando per l'affidamento della progettazione esecutiva e relativa costruzione del "sistema meccanizzato di collegamento fra Fossa Bagni e il Castello di Brescia".

Il bando scadrà il 18 luglio (edit 21 luglio 2025: poi prorogato al 23 luglio), per cui nelle settimane successive sapremo chi avrà partecipato e chi saranno i componenti della commissione che valuterà i progetti presentati.

Tra i documenti pubblicati sembra mancare la sezione tecnica del "Capitolato speciale d'appalto", dove mi aspetto sia descritta a grandi linee l'infrastruttura (dimensioni di gallerie e strutture esterne, grandezza del veicolo, scartamento etc), tuttavia, quello che è a disposizione al pubblico già fornisce alcuni dettagli interessanti ((edit 21 luglio 2025: il progetto definitivo è scaricabile solo previa richiesta di password nel cloud di Bresciamobilità).

La "Descrizione sintetica dell'opera" ("Capitolato informativo", p. 6) fornisce un sunto perfetto dell'opera che collegherà la città al suo Castello.

Si tratta di costruire un impianto di risalita meccanizzato con binario che è stato definito nello "Schema di contratto" come "Ascensore" (punto D) a p. 2) e che, infatti, dovrà essere costruito a norma UNI EN 81-22:2014: "Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose - Parte 22: Ascensori elettrici inclinati" ("Capitolato speciale d'appalto - sezione "Specifiche generali", p. 7).

La stazione di valle, denominata "Fossa Bagni", è situata nei pressi del parcheggio omonimo e nelle vicinanze dell'ingresso settentrionale della galleria "Tito Speri". La struttura sarà costruita in cemento armato, con ingresso all'interno del sottoscala già esistente, e si svilupperà su tre livelli. L'accesso avverrà attraverso un percorso museale che quindi farà parte del progetto costruttivo stesso. L'uscita di sicurezza è prevista verso il primo "pianerottolo" (sic) delle scale ora esistenti che collegano Fossa Bagni ai percorsi pedonali del parco attorno al Castello, lato Università ("Capitolato informativo", p. 6).

L'impianto di risalita inizierà in un tratto coperto, che sarà lungo 120,25 m, parte in galleria profonda e in parte in trincea, per poi proseguire esternamente su un percorso che dovrà risultare "il più minimale possibile, in modo da non impattare sull'estetica della Rocca del Cidneo" ("Capitolato informativo", p. 6). 

La stazione di monte, ovviamente, si troverà in Castello, vicino alla Torre di Mezzo (sic), tra il Bastione del Soccorso e quello di San Faustino. Sarà formata da due piattaforme in acciaio situate su entrambi i lati del binario e posizionata "a sbalzo all'esterno del bastione" appunto per ridurre l'impatto estetico rispetto al Castello ("Capitolato informativo", p. 6).

L'importo base complessivo sarà di  6.694.692,44 euro, di cui 174.123,94 euro per la progettazione esecutiva e il resto (6.520.568,50 euro) per la realizzazione vera e propria ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p. 14, e "Disciplinare di gara", p. 8). L'appalto è aggiudicato "a corpo", quindi "chiavi in mano", pertanto il costruttore dovrà tener conto nella stesura del progetto di tutto quanto necessario affinché l'impianto entri in esercizio ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p. 14).

L'ascensore dovrà essere realizzato entro 655 giorni (circa un anno e dieci mesi) dalla stipula del contratto: di cui 60 giorni per la stesura del progetto esecutivo, 365 giorni per costruire l'ascensore e 120 giorni di marcia in bianco ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.15)[1]. L'appaltatore dovrà anche occuparsi della manutenzione dell'impianto per i primi ventiquattro mesi d'esercizio, mentre la consegna delle aree coinvolte dai lavori avverrà con apposito verbale redatto dopo l'approvazione del progetto esecutivo ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.16). Ho notato che nel Bando, a p. 2, è indicato il 9 marzo 2026 come data d'inizio dei lavori, ma immagino sia una stima, anche perché «Brescia Mobilità» si riserva di consegnare le aree stesse per fasi e comunque solo dopo l'approvazione del progetto esecutivo ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", pp.30-31). Non sono consentite proroghe "in caso di cattivo tempo stagionale": possono essere chieste solo "in relazione a particolari difficoltà di esecuzione per cause non imputabili all'Appaltatore" e comunque deve avvenire con congruo anticipo rispetto alla conclusione prevista dal contratto ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.17 e p. 31-32). La società utilizzerà gli strumenti informatici a disposizione per seguire quasi in tempo reale gli sviluppi dei cantieri e gli stati di avanzamento lavoro ("Capitolato informativo", p. 13 e pp. 16-17).

Edit 21 luglio 2025: la scadenza del bando è stata spostata dal 18 alle 13:00 del 23 luglio 2025.

Edit 31 luglio 2025: il bando è scaduto il 23 senza ulteriori proroghe. Nel frattempo, il 29 luglio 2025, «Brescia Mobilità» ha nominato i tre membri della commissione giudicatrice e i cinque componenti del Seggio di Gara.

[1] sì, 60+365+120 giorni fa 545 e non 655, immagino che i 110 giorni in più siano riconosciute per i tempi di approvazione del progetto esecutivo, consegna delle aree dei lavori ed eventuali "difficoltà di esecuzione per cause non imputabili all'Appaltatore". 

Bibliografia:

  • «Brescia Mobilità», Procedura aperta per l’affidamento della Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello di Brescia, 13 giugno 2025