Visualizzazione post con etichetta Metropolitana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Metropolitana. Mostra tutti i post

06 giugno 2026

Estate 2026: nuova autolinea 20 per lavori sulla linea metropolitana


Ultimo aggiornamento: martedì 11 agosto 2026. 

Martedì 9 giugno 2026 si introduce il nuovo orario estivo sulla rete autobus e sulla linea metropolitana di Brescia.

Come è abitudine dalle ultime estati, l'autolinea 6 (Castello-San Faustino Metro-San Gottardo) prolunga le sue corse sulla sommità del Monte Maddalena. L'autolinea 18 (Piazzale Iveco-Castellini), invece, proseguirà il suo servizio e sarà sospesa solo da lunedì 27 luglio a sabato 22 agosto 2026.

Si segnala inoltre che la 6 è stata potenziata in occasione delle serate dell'evento "We Love Castello", giunta alla settima edizione. Da venerdì 15 maggio, infatti, ogni mercoledì, venerdì e sabato dalle 19 a mezzanotte, il servizio sull'autolinea è rafforzato nei tratti San Faustino Metro-Castello con corse ogni 15 minuti.

Sempre da martedì 9 giugno e fino al 13 settembre, la metropolitana effettuerà gli orari "non scolastici" feriali e del sabato, mentre manterrà le solite frequenze festive la domenica e, appunto, nei giorni festivi.

Tuttavia, dal 9 giugno fino al 7 agosto, il servizio della metropolitana sarà limitato tra PralboinoPrealpino e Poliambulanza dalle 7 alle 18 dei giorni feriali (lunedì-venerdì), per consentire la posa delle barriere antirumore sul viadotto del quartiere di Sanpolino.

Le stazioni comprese tra Poliambulanza e il capolinea di Sant'Eufemia-Buffalora saranno servite da un'autolinea provvisoria che avrà un numero specifico: il 20.

Il 20 è un numero storico per la rete autobus di Brescia: prima della riforma del 1981 fu quello che contrassegnò la circolare antioraria Stazione-Ospedale. Nella riforma del 2004, tuttora in vigore, la numerazione si è fermata a 18 con sole due eccezioni: la più recente è l'istituzione della 27, avvenuta l'anno scorso. La seconda eccezione fu l'autolinea 19 che, tra giugno 2015 e settembre 2016, collegò San Faustino Metro a Costalunga. In quel periodo, i lavori di costruzione della ferrovia ad alta velocità Treviglio-Brescia richiesero la chiusura del sottopassaggio ferroviario di via Corsica. Di conseguenza, la linea 17 Roncadelle-Costalunga fu limitata a Bresciadue Metro, mentre la nuova 19 ne riprendeva il percorso, dalla stazione metropolitana di San Faustino fino al capolinea originario.

La metropolitana effettuerà servizio su tutta la linea Prealpino-Sant'Eufemia dopo le 18 e nei giorni di sabato e domenica.

Aggiornamento del 24 giugno 2026: a causa del caldo, i cantieri non potranno lavorare nelle ore più intense, per cui lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 è stato predisposto il prolungamento dell'autoservizio fino alle ore 20. Se l'ondata di calore proseguirà come previsto, questi prolungamenti saranno destinati a... prorogarsi per qualche giorno.

Aggiornamento dell'11 agosto 2026: il 10 agosto, «Brescia Mobilità» ha comunicato la ripresa del servizio regolare della metropolitana anche per il tratto Poliambulanza-Sant'Eufemia. E' quindi terminato il servizio dell'autolinea sostitutiva 20.

24 gennaio 2026

Metropolitana: i 15 milioni per l'acquisto di treni e per lo studio del prolungamento

Treno nr. 102 a Poliambulanza
Venerdì 23 gennaio 2026, si è riunita la Commissione Viabilità, Mobilità e Metrobus con la partecipazione del Vicesindaco Federico Manzoni (PD) e l'ingegner Stefano Sbardella, dirigente nel Settore Mobilità del comune di Brescia.

Nel corso della riunione, Manzoni e Sbardella hanno chiarito la provenienza dei 15 milioni di euro che consentirebbero al comune di Brescia di acquistare due nuovi treni della metropolitana e di finanziare la redazione del DOCFAP per il prolungamento della linea da Prealpino a San Vigilio di Concesio.

Nell'estate 2025, nel corso di un incontro con i tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è emersa la disponibilità di circa 15,4 milioni di euro sulle risorse a disposizione per le modifiche migliorative della metropolitana Prealpino-Sant'Eufemia.

Queste risorse erano state assegnate dal CIPE nel lontano 2007, stanziate da un decreto interministeriale del 2010, e impiegate in diverse occasioni, come la costruzione del collegamento fra il secondo sottopassaggio della stazione ferroviaria e la fermata Stazione FS. Nel corso di una ricognizione conclusiva da parte del MIT per la realizzazione del parcheggio scambiatore del Prealpino, è risultato che il comune di Brescia avrebbe a disposizione questa somma che sarà confermata solo da una delibera CIPESS che verrà emanata nel corso del 2026. 

Nel nuovo contratto di servizio di Brescia Mobilità, approvato dal consiglio comunale nel corso della seduta del 20 dicembre 2024 e relativo al periodo 2025-2033, è previsto un aumento dei chilometri percorsi al fine di aumentare la frequenza delle corse. In particolare, nel primo quadriennio 2025-28 è previsto un aumento del 5%, che è possibile attuare con la flotta attuale di diciotto treni. Invece, l'aumento richiesto a partire dal 2029, pari al 10% rispetto al 2025 anche nelle ore di punta, richiederebbe l'impiego di più convogli. Secondo Sbardella, la frequenza nelle ore di punta raggiungibile con l'attuale flotta è di quattro minuti: per poter scendere sotto questo intervallo, come richiesto nel momento in cui entrerà in esercizio la tranvia Pendolina-Fiera, sarà necessario avere due treni in più. Il costo di veicoli analoghi agli attuali in esercizio è stato stimato a circa 14,67 milioni di euro.

Manzoni ha anche ricordato che la richiesta di finanziare l'acquisto di due treni in più fu avanzata in tempi precedenti. Nel 2021 fu avanzata assieme alla presentazione della domanda per il finanziamento della tranvia Pendolina-Fiera: se quest'ultima lo ottenne, quella dell'acquisto dei due treni non fu nemmeno presa in considerazione. La Giunta Castelletti aveva però riproposto la medesima richiesta assieme all'istanza presentata a maggio 2025 al MIT per il finanziamento degli altri due tronchi tranviari Badia-Colombo e Palagiustizia-Sant'Eufemia.

Ad oggi, le istanze non sono state processate o comunque si ignorano gli esiti, per cui l'amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare questi 15,4 milioni di euro per portare avanti sia la richiesta di acquisto dei due treni sia di finanziare lo studio del prolungamento della metropolitana verso San Vigilio di Concesio. Quest'ultimo progetto era stato inserito nel PUMS del 2018, ma sono necessari ulteriori elementi per poter comprendere meglio le sue potenzialità e avere una stima delle risorse da reperire per poterlo realizzare. Il DOCFAP fornirà queste informazioni che consentiranno a consiglieri e dirigenti di poter comprendere la sostenibilità del progetto stesso durante il suo ciclo di vita. 

Il progetto originario di venticinque anni prima risulta superato per le mutate situazioni economiche, tecniche e del contesto territoriale. Ad esempio, non è fattibile riprendere l'idea di proseguire fino a Inzino: sebbene in termini d'investimento e di esercizio il costo di un chilometro di metropolitana sia identico nel tratto cittadino che in quello extraurbano, il carico medio dei passeggeri in quest'ultima tratta è statisticamente inferiore. Non è nemmeno pensabile di riprendere l'idea di passare sulla strada triumplina con un tracciato in viadotto dato che l'alternativa era già stata bocciata durante la stesura del progetto definitivo della tratta urbana della metropolitana, costruita in trincea coperta nel tratto a nord dello Stadio.

Nel corso della stesura del PUMS, si pensò quindi di arrivare fino a San Vigilio di Concesio, considerato un potenziale nodo d'interscambio in quanto luogo dove l'asse proveniente dalla Val Trompia si incrocia con quello proveniente dalla Franciacorta. Analogamente non è detto che il DOCFAP confermi le stesse considerazioni in quanto si valuteranno le alternative di tracciato, le risorse da investire per la loro costruzione, i costi d'esercizio di ognuna e il potenziale volume di passeggeri trasportati.

Tra gli interventi dei consiglieri che compongono la commissione si segnala quello di Andrea Curcio (PD) che ha chiesto un chiarimento sulle dichiarazioni di spostare il capolinea a Nave, come dichiarato lo scorso autunno da un consigliere provinciale, non citato per nome. Il Vicesindaco Manzoni gli ha risposto che è possibile che il DOCFAP valuti tra le alternative di tracciato possibili capolinea alternativi esterni al territorio comunale di Concesio, ma che sia una possibilità remota. Il comune di Concesio, infatti, partecipa nel protocollo d'intesa perché coinvolto in diversi documenti come il già citato PUMS e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); nel suo PGT esistono anche dei vincoli urbanistici che tengono conto del possibile tracciato della metropolitana.

Fonte:

30 dicembre 2025

Metropolitana: firmato il protocollo d'intesa per il prolungamento a San Vigilio

Una ricostruzione del tracciato
Con qualche mese di ritardo rispetto alle promesse del Vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi, il 24 dicembre 2025 è stato firmato il protocollo d'intesa fra Comune di Brescia, amministrazione provinciale e Comune di Concesio, per il prolungamento della metropolitana dalla stazione di Prealpino fino a San Vigilio, come previsto dallo scenario P del PUMS (febbraio 2018).

Come ricordato dall'allora assessore (oggi Vicesindaco) Federico Manzoni nell'ottobre 2021, per il prolungamento verso Concesio era necessaria la concertazione con altri enti locali, non potendo essere assunta alcuna decisione unilaterale da parte dell'amministrazione cittadina (competente solo per 500 metri fino al confine con il comune triumplino, ndr). Aggiungo che il progetto già esistente di prolungamento della Valtrompia è vecchio di quasi 25 anni ed era un progetto di massima steso in una situazione molto diversa da come è stata effettivamente costruita la linea metropolitana: basti pensare che il capolinea doveva essere una stazione sopraelevata sita al limite del confine con Concesio, dietro l'allora Città Mercato (poi Auchan, Rossetto e Bennet), che poi fu arretrato a Prealpino, divenuta stazione sotterranea in trincea coperta.

Il protocollo d'intesa è stato pubblicato sul sito del «Giornale di Brescia» ed è firmato dalla Sindaca di Brescia Laura Castelletti, dal Sindaco di Concesio Agostino Damiolini e dal Presidente della Provincia Emanuele Moraschini. In esso si comprende che il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Brescia del 2014 prevedesse già il prolungamento Prealpino-Concesio e individuasse un "corridoio tecnologico sulla base della documentazione progettuale al tempo disponibile e risalente al 2003". Si tiene conto di quanto previsto dal PUMS: istituire un nuovo capolinea settentrionale della metropolitana nei pressi di un parcheggio d'interscambio da realizzare a San Vigilio di Concesio in una posizione che intercetti il flusso veicolare proveniente dalla Valtrompia e anche dalla Franciacorta "in funzione della programmata connessione autostradale proveniente da Ospitaletto".

Con il protocollo, le due amministrazioni comunali e la provincia si impegnano a redigere il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali nel quale si valuteranno le diverse alternative di tracciato (in trincea, viadotto o galleria profonda) tenendo conto dei costi, dei vincoli ambientali e paesaggistici, della situazione geologica, delle infrastrutture già esistenti e degli studi sui volumi di traffico (art. 2, commi 1 e 2). La redazione del Documento sarà a cura delle società controllate dal Comune di Brescia, mentre Provincia e Comune di Concesio contribuiranno finanziariamente (art. 3, commi 1÷3). Il costo stimato per la redazione è di circa 800.000 Euro: Brescia vi contribuirà per il 62,5%, la Provincia per il 32,5% e Concesio per il 5% (art. 4, commi 1 e 2).

Si riparte dunque da zero, ma su un progetto che sarà coerente con la linea metropolitana realizzata.

Nella conferenza stampa, la Sindaca Laura Castelletti ha confermato l'intenzione del comune di Brescia di chiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il finanziamento per l'acquisto di due nuovi treni della metropolitana, come previsto dal contratto di servizio steso fra Comune di Brescia e «Brescia Mobilità» nell'aprile 2025.

Bibliografia:

  • Protocollo d'intesa tra il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia e il Comune di Concesio per la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali per la realizzazione del prolungamento della Metropolitana di Brescia verso Concesio, 24 dicembre 2025.

07 agosto 2025

Parcheggio Prealpino: aperto l'accesso da via Arsenale

Dopo l'apertura dello scorso 10 settembre del nuovo parcheggio multipiano, i lavori sono proseguiti al fine di completare gli accessi da via dell'Arsenale e portare il totale dei posti auto disponibili a 1005. 

Oggi è stata comunicata l'apertura di questo secondo accesso. Provvisoriamente è presente una sola corsia d'ingresso, mentre a regime - a conclusione dei lavori, probabilmente nella primavera del 2026 - sono previste due corsie d'ingresso e una in uscita.

Con l'apertura della nuova area, al momento i posti auto sono saliti a 953.

19 giugno 2025

Stazione di Poliambulanza: attivata la sosta a pagamento

Le casse automatiche recentemente installate
Giovedì 19 giugno 2025 «Brescia Mobilità» ha attivato il "sistema di controllo accessi" presso il parcheggio scambiatore della stazione della metropolitana di Poliambulanza.

Le modalità sono le stesse dei parcheggi scambiatori di Sant'Eufemia-Buffalora, Prealpino e Casazza:

  • gratis per gli abbonati "previa abilitazione della [...] tessera tramite lo shop online o presso gli Infopoint";
  • per chi usa la metropolitana o gli autobus della rete dei trasporti pubblici di Brescia: il costo sarà quello delle corse effettivamente utilizzate;
  • altrimenti il costo del parcheggio sarà di 1 euro ogni ora per le prime tre ore e poi un forfait di tre euro.
Le corsie per l'accesso a pagamento esistono nel parcheggio della stazione metropolitana di Poliambulanza dal 2013, perché tutti i parcheggi scambiatori erano stati predisposti e concepiti per la sosta a pagamento dall'inizio, ma la Giunta Del Bono optò poi per mantenere la gratuità e rimase la predisposizione.

Negli ultimi tempi, soprattutto nei giorni lavorativi, era diventato difficile trovare posto nel parcheggio della stazione metropolitana di Poliambulanza. Nonostante la distanza, molti parcheggiavano per recarsi all'Ospedale, piuttosto che alla stazione metropolitana, soprattutto da quando i parcheggi della Fondazione sono diventati a pagamento. In questo modo si pensa di disincentivare questo fenomeno e concentrare l'impiego del parcheggio da parte di coloro che effettivamente vogliono parcheggiare l'auto per prendere le linee di trasporto pubblico cittadino. 

Bibliografia:

20 maggio 2025

Metropolitana di Brescia: si parla del prolungamento verso San Vigilio di Concesio

Il treno 102 di MB a Poliambulanza

In un'intervista al «Giornale di Brescia», il consigliere provinciale con delega alla Mobilità Fabio Rolfi ha promesso che a giugno sarà firmato di un protocollo d'intesa fra l'amministrazione provinciale, quelle comunali di Brescia e di Concesio, la Regione Lombardia e la Comunità Montana della Valtrompia per sviluppare un progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al prolungamento della metropolitana da Prealpino a San Vigilio di Concesio.

Il prolungamento della metropolitana fino a San Vigilio è indicato nel PUMS steso dal comune di Brescia nel 2018. Finora le giunte di centrosinistra dell'amministrazione comunale hanno sempre dichiarato che il prolungamento non fosse in antitesi con il progetto del tram, ma che quest'ultimo avesse la priorità per consentire ad altri quartieri, non serviti dalla metropolitana, di avere un sistema di trasporto di qualità. In recenti occasioni sul progetto dell'ascensore verso il Castello, il Vicesindaco Federico Manzoni aveva invitato la minoranza del centrodestra - maggioranza in provincia - a superare gli ostacoli ideologici e a muoversi per favorire i progetti che coinvolgono anche l'hinterland, come appunto il prolungamento della metropolitana verso San Vigilio.

Come dichiarato dal Vicesindaco a ottobre 2021, il progetto preliminare già esistente risale ai primi anni 2000 ed è stato ampiamente superato dagli interventi di urbanizzazione avvenuti in più di vent'anni. È necessario quindi stendere un nuovo progetto di fattibilità-tecnico economica: secondo Rolfi, il protocollo d'intesa consentirà a «Brescia Infrastrutture» di redigerne uno in tempi brevi da poter utilizzare nel bando che il «Ministero delle Infrastrutture» indirà per il 2026.

Rolfi ha poi ripreso un altro invito di Manzoni e ha promesso anche di lavorare per stendere il Piano Provinciale della Mobilità Sostenibile.

Bibliografia:

  • Nuri Fatolahzadeh, "Il Metrò fino a Concesio: il Broletto «blinda» a giugno l'accordo tra enti per lo studio di fattibilità", «Giornale di Brescia», 20 maggio 2025, p. 10.
  • Nuri Fatolahzadeh, "Rolfi: 'Iniziamo a scrivere il primo piano della Mobilità provinciale con il territorio", «Giornale di Brescia», 20 maggio 2025, p. 11.

12 settembre 2024

Aperto il nuovo parcheggio multipiano

Quando ancora il parcheggio era una buca...

Il parcheggio multipiano della stazione metropolitana di Prealpino è stato aperto al pubblico alle 14 del 10 settembre 2024.

Presenti alla cerimonia la Sindaca Laura Castelletti, il Vicesindaco Federico Manzoni, la rappresentante del consiglio di quartiere "Casazza" Gloria Gobetti, il Presidente di «Brescia Infrastrutture» Marcello Peli e il Presidente dell'Agenzia del TPL Giancarlo Gentilini.

Il parcheggio aperto al pubblico è una struttura multipiano a sei livelli di cui quattro fuori terra e due interrati per un'offerta complessiva di 826 posti auto e sei colonnine elettriche per alimentare dodici autoveicoli.

L'ingresso è unico in via Triumplina, ma i lavori non sono ancora terminati: alla loro conclusione, si spera a fine ottobre, ci sarà un secondo accesso in via dell'Arsenale e i posti dovrebbero salire a 1005, più del doppio dei 455 di cui disponeva prima dei lavori.

Secondo quanto riportato dal comunicato di «Brescia Mobilità» al momento dell'ingresso sarà rilasciato un biglietto che potrà essere usato sulla metropolitana e sulle autolinee urbane all'interno della "Zona 1", timbrandolo a ogni uso del mezzo pubblico. Al ritiro del veicolo, la cassa automatica farà pagare solo le corse effettuate, mentre la sosta sarà gratuita. Se non si utilizzano mezzi pubblici, la cassa automatica farà pagare 1 euro all'ora per le prime tre ore e poi un forfait di 3 euro fino alle 24 ore di sosta.

Fonti:

  • Paola Gregorio, "Apre il nuovo parcheggio Prealpino: oltre mille posti alle porte di Brescia", «Giornale di Brescia», 11 settembre 2024, p. 10.
  • Stefano Zanotti, "Medeghini (Bs Mobilità): «Scambiatori fondamentali», «Giornale di Brescia», 11 settembre 2024, p. 10.

30 settembre 2023

Lavori al Prealpino

Il 30 settembre sono stato dalle parti del Prealpino e ho potuto osservare il cantiere della struttura che ospiterà sia il nuovo parcheggio da 1000 posti sia la nuova sede di «Brescia Infrastrutture».

I lavori sono iniziati il 16 febbraio e si conta di avere la struttura funzionante nell'estate del 2024.

Il cantiere è dotato di alcune finestre in plexiglass dove è possibile osservare (e fotografare) l'interno, come un umarell qualsiasi.

Non sono al momento in grado di valutare lo stato avanzamento lavori (SAL) del cantiere. Mi limito a osservare e riportare la situazione.

Fonti:

  • Marco Tebaldi, "Nuovo parcheggio multipiano al Prealpino: scattano i lavori", «Giornale di Brescia», 15 febbraio 2023, p. 21.
  • Enrico Mirani, "Metro Prealpino, nell’estate 2024 il mega parcheggio con mille posti", 15 marzo 2023, p. 16.
     

23 agosto 2023

Aggiornamento estivo su progetto del tram

Il progetto tranviario Pendolina-Fiera

Sul dorso bresciano del «Corriere della Sera» è stata pubblicata un'intervista al vicesindaco Federico Manzoni che fornisce alcuni aggiornamenti sul progetto tranviario Pendolina-Fiera.

L'amministrazione provinciale ha escluso la Valutazione d'Impatto Ambientale sul progetto definitivo per cui ora manca il completamento dell'iter espropriativo delle aree necessarie alla costruzione della linea e la Conferenza dei servizi. Per quanto riguarda le aree oggetto degli espropri, oltre all'area del deposito presso il Centro Fiera e quella della rimessa della Pendolina, il vicesindaco ha aggiunto all'elenco un'area a nord di via Orzinuovi, presso l'ex stabilimento Pietra, e un'altra area a nord di via Volturno, presso la cancellata dell'Iveco.

Da un articolo del «Giornale di Brescia» del 21 agosto sulle prossime attività dell'amministrazione Castelletti, si è ventilata la presenza di maggiori costi dovuti all'aumento dei prezzi dei materiali, ma in questo senso Manzoni ha dichiarato che il Governo dovrebbe farsi carico dei fondi extra se necessario. La possibilità di utilizzare «Brescia Mobilità» come soggetto attuatore consentirebbe inoltre di risparmiare l'IVA e di avere quindi a disposizione circa 36 milioni di euro per lo spostamento dei sottoservizi.

Sul tema della tranvia per Sant'Eufemia, l'amministrazione attende la disponibilità di nuovi fondi, mentre sul prolungamento della metropolitana verso la Val Trompia, il vicesindaco ha ricordato quanto già delineato dal PUMS e dal fatto che questo progetto correrebbe per il 90% fuori dal territorio comunale. L'intenzione dell'amministrazione sarebbe quella di promuovere un protocollo d'intesa con gli enti coinvolti (Comunità Montana, Provincia, Regioni e comuni) al fine di studiare un nuovo progetto di fattibilità che aggiorni la fattibilità tecnica, i costi di realizzazione e quelli d'esercizio.

Fonti:

  • Nuri Fatolahzadeh, "La Giunta in ritiro, l'incognita tram e le strategie di inizio mandato", «Giornale di Brescia», 21 agosto 2023, p. 11
  • Pietro Gorlani, "Manzoni: «Metrò verso la Valtrompia. Aggiorniamo tutti insieme il progetto»", «Corriere della Sera - Brescia», 23 agosto 2023, pp. 2-3.


02 giugno 2023

47 milioni di passeggeri trasportati nel 2022

Uno dei nuovi IvecoBus Urbanway

Nel mese di maggio sono stati pubblicati i bilanci del 2022 di «Metro Brescia» e di «Brescia Trasporti», rispettivamente le imprese che gestiscono la metropolitana e le autolinee della rete di trasporto pubblico dell'area urbana di Brescia.

Prosegue il sentiero di crescita del volume di passeggeri dopo il fermo causato dalla pandemia di Covid-19.

Nel 2022, sono stati trasportati 47 milioni di passeggeri così suddivisi:

  • 14,8 milioni sulla metropolitana;
  • 32,2 milioni sulle autolinee.

Sono risultati migliori di quelli dell'anno scorso (33 milioni di passeggeri, di cui 22,7 milioni sulle autolinee e 10,3 milioni sulla metropolitana). Nonostante le speranze dell'anno scorso, Brescia non si è avvicinata a quelli del 2019 (58,2 milioni di passeggeri di cui 39,5 milioni sulle autolinee e 18,7 milioni sulla metropolitana).

«Brescia Trasporti» ha chiuso con un utile di 658.389 Euro, grazie principalmente alle imposte anticipate (costi di competenza dell'esercizio 2022 che saranno fiscalmente deducibili negli anni seguenti). L'incremento del costo del carburante, salito da 1,7 milioni di Euro del 2021 a 5 milioni di Euro, è stato in parte assorbito grazie ai contributi straordinari del Covid-19 (2,4 milioni) e del credito d'imposta per il caro metano autotrazione (1,2 milioni).

«Metro Brescia» ha invece chiuso con un utile di 508.603 Euro.

Fonti:

  • «Metro Brescia», Bilancio d'esercizio 2022, p. 11.
  • «Brescia Trasporti», Bilancio d'esercizio 2021, pp. 7-10.

15 febbraio 2023

Cambio di nome a Lamarmora? (Aggiornamento, sì).

Per i posteri: dal post di Facebook di A2A
Il 14 febbraio 2023, con un curioso post su Facebook di A2A - decisamente parte in causa - è stata mostrata l'aggiunta del logo aziendale sulle banchine della stazione della metropolitana di Lamarmora che si trova a circa 500 m dalla sede aziendale.

Nel post si comunica che la fermata "cambia ufficialmente nome" in "A2A Lamarmora", che farebbe il paio con quanto è comparso sui nuovi totem, ovvero "Lamarmora A2A". Da storico dei trasporti, purtroppo so benissimo che, quando un comunicato che non viene dal diretto interessato scrive "ufficiale", vuol dire che ufficiale non lo è.

Attendo documenti più ufficiali da parte di Metro Brescia, Brescia Infrastrutture e il comune di Brescia.

Edit 13/03/2023: sul sito di Brescia Mobilità hanno aggiornato la mappa per il 2023 e la stazione viene indicata come "A2A Lamarmora".

Edit 30/03/2023: in risposta a un'interrogazione del centrodestra, l'assessore Manzoni ha comunicato che non si tratta di un cambio di nome, ma di un'iniziativa commerciale fra IGP Decaux e A2A. Grazie a un accordo con Brescia Mobilità, dal 2019 IGP Decaux ha in gestione gli spazi pubblicitari della metropolitana e ha stipulato con A2A un accordo che consente a quest'ultima di utilizzare gli spazi della stazione tra cui anche il naming. (Fonte: "Metro, stazione Lamarmora-A2A. Accordo di tre anni", Giornale di Brescia, 30 marzo 2023, p. 12).

15 gennaio 2023

Nuovi totem presso le stazioni della metropolitana

Da un paio di mesi erano stati tolti i totem d'indirizzamento presso gli ingressi di alcune stazioni della metropolitana: a quanto avevo visto almeno Prealpino, Mompiano e Stazione FS.

In settimana, sono stati posati i nuovi totem che utilizzano la M bianca su sfondo rosso che di fatto è lo standard in Italia per indicare le stazioni delle linee metropolitane.

Il nuovo totem a Prealpino

I totem sono alti 3,7 m, profondi 14 cm e larghi 53,2 cm, sono di colore azzurro e presentano tutto il percorso della metropolitana evidenziando la stazione di riferimento il cui nome si trova anche nel quadrato su sfondo rosso.

Il totem a Mompiano

Si abbandona definitivamente la M bianca su sfondo blu con la scritta "Metrobs" che era il simbolo della metropolitana leggera automatica bresciana, abbandonato nella comunicazione della società e sulle mappe a partire da gennaio 2021.

Il vecchio totem a San Polo (2013)

26 luglio 2022

Parcheggio al Prealpino - ultime notizie e cenni storici

Le casse mai aperte

Il 13 luglio 2022 la Giunta Del Bono ha presentato il progetto del parcheggio multipiano presso la fermata capolinea del Prealpino della metropolitana.

Finanziato con 16,6 milioni di euro, si tratta dell'opera pubblica più costosa dell'attuale Giunta. La metà proviene da finanziamenti del Comune, a loro volta provenienti dalla mancata realizzazione del parcheggio della fermata di Lamarmora a causa di problemi idraulici, l'altra metà da «Brescia Infrastrutture», che presso il parcheggio multipiano avrà la nuova sede in sostituzione dell'attuale di via Triumplina, a due passi dall'Ospedale.

Il progetto prevede anche lo spazio per un interscambio con le linee autobus extraurbane: da tempo si parla di un possibile attestamento delle autolinee extraurbane provenienti dalla Val Trompia presso la fermata di Prealpino per riordinare il servizio all'interno della città e la predisposizione faciliterebbe le decisioni in tal senso.

L'area del parcheggio è stata ceduta a maggio a «Brescia Infrastrutture» che ha indetto il bando per i lavori che dovrebbero iniziare entro la fine dell'anno.

A maggio dell'anno prossimo, il parcheggio del Prealpino compirà dieci anni: fu aperto l'8 maggio 2013, dopo due mesi dall'apertura della metropolitana. La linea era stata inaugurata due mesi prima, ma era priva di molte opere complementari che tra l'altro erano a carico del comune. Ad esempio, nelle prime settimane per entrare nella stazione di Vittoria bisognava camminare sopra delle assi in legno, mentre al Prealpino mancava il parcheggio e i primi utenti della metropolitana utilizzarono quello del vicino centro commerciale privando spazi sosta alla clientela dei negozi.

Il parcheggio fu realizzato su un'area agricola nei pressi dell'innesto della tangenziale Montelungo a via Triumplina. All'inizio il parcheggio ebbe solo 150 posti, estesi nel corso del 2013 a 455. Fu innalzato un piccolo fabbricato per ospitare le casse automatiche (vedi foto) e gli ingressi furono predisposti per l'introduzione di un pedaggio, perché l'Amministrazione Paroli aveva l'intenzione di far pagare la sosta dopo qualche mese di rodaggio. La Giunta Del Bono, subentrata dopo le elezioni di maggio 2013, decise di mantenere la gratuità dei parcheggi di interscambio di tutta la metropolitana.

Da tempo, il parcheggio da 455 posti non è più sufficiente allo scopo, per cui nell'ottobre del 2021 si è presentò una prima versione del progetto di fronte alle commissioni Bilancio e Lavori Pubblici.

Fonti:

  • Roberto Manieri, "Parcheggi scambiatori: «Inizialmente gratuiti, poi tariffe da pochi centesimi»", «Giornale di Brescia», 3 febbraio 2013.
  • "Il metrò va, ma c’è la «grana» parcheggi", «Corriere della Sera - Brescia», 8 marzo 2013.
  • Roberto Barocco, "Metrobus, alla stazione Prealpino inaugurati i primi 150 posti auto", «Giornale di Brescia», 9 maggio 2013.
  • Davide Bacca, "Ecco Prealpino park: oltre mille posti auto e terminal dei bus", «Giornale di Brescia», 28 ottobre 2021.
  • Paola Gregorio, "Altro passo avanti verso il parcheggio del Prealpino", «Giornale di Brescia», 10 maggio 2022.
  • Davide Bacca, "Prealpino, via libera al maxi parcheggio da mille posti. Lavori entro l’anno", «Giornale di Brescia», 14 luglio 2022.

23 giugno 2022

33 milioni di passeggeri trasportati nel 2021

Sono passati più di due anni dalla pubblicazione dei risultati del 2019, quando il volume di passeggeri registrato sulla rete di trasporto pubblico della città di Brescia superò i 58 milioni: un 40% rispetto ai dati del 2012, quando la metropolitana non era ancora aperta al servizio pubblico.

  • Autolinee (2012): 41.391.983.

  • Autolinee (2019): 39.568.450.
  • Metropolitana (2019): 18.710.631.

Gli effetti della pandemia di Covid-19 si sono sentiti nel 2020, a causa delle riduzioni del servizio, delle limitazioni alla capienza e alla diffidenza psicologica dei viaggiatori per la possibilità di nuovi contagi. In quell'anno i passeggeri furono solo 28,1 milioni (-51,78%), di cui 19,4 milioni sulle autolinee (-50,97%) e 8,7 milioni sulla metropolitana (-53,48%).

Ieri, il Presidente di «Metro Brescia», Flavio Pasotti, e l'amministratore unico di «Brescia Trasporti», Ezio Cerquaglia, hanno comunicato alla stampa i risultati del 2021. Rispetto al 2020 si è assistito a un incremento del 17,5% salendo a 33 milioni di passeggeri, di cui 22,7 milioni sulle autolinee (+17%) e 10,3 milioni sulla metropolitana (+18,61%).

Per quanto riguarda i dati del 2022, sia «Metro Brescia» sia «Brescia Trasporti» sono fiduciosi. I dati dei primi mesi, quando erano ancora attive delle restrizioni, sono stati più bassi del periodo antecedente la pandemia, ma tra marzo e maggio i volumi di passeggeri sia della metropolitana sia delle autolinee sono aumentati: "tendenza che fa ben sperare" per la prima, "non sui livelli del 2019, ma molto vicini" per la seconda.

Il 2022 sarà condizionato dall'aumento dei costi dell'energia, che per «Brescia Trasporti» ha un impatto del 40% rispetto al totale: il metano è passato da 25 a 85 centesimi al mc.

Le due aziende hanno chiuso l'esercizio 2021 in utile: 158.260 euro per «Metro Brescia» (era 853.528 nel 2020) e 143.458 euro per «Brescia Trasporti» (398.370 nel 2020). Entrambi gli utili sono stati interamente accantonati a riserva.

Fonti:

  • "Bus e metro, persa metà dei passeggeri «Positivo il 2022, ma costi alle stelle»",  «Giornale di Brescia», 23 giugno 2022, p. 17.
  • «Metro Brescia», Bilancio d'esercizio 2021, p. 61.
  • «Brescia Trasporti», Bilancio d'esercizio 2021, p. 70.

30 ottobre 2021

Sul prolungamento della metropolitana a San Vigilio

Il San Vigilio-Prealpino secondo PUMS
Mercoledì 27 ottobre è stato presentato in Commissione Viabilità il progetto del parcheggio d'interscambio presso la stazione capolinea di Prealpino.

È stata occasione per avere alcuni aggiornamenti sulla situazione del prolungamento della metropolitana verso nord, o meglio verso San Vigilio di Concesio, come previsto dal PUMS.

Su richiesta del consigliere Gianpaolo Natali (Fratelli d'Italia), l'assessore alla Mobilità Federico Manzoni ha risposto che il PUMS prevede l'intervento sui parcheggi scambiatori nello scenario di breve periodo, mentre quello del prolungamento della metropolitana di San Vigilio in quello di lungo periodo.

Il prolungamento si situa infatti per la maggior parte su un territorio esterno a quello del comune di Brescia: questo richiede l'intervento e la concertazione con altri enti territoriali, escludendo la possibilità di una rapida soluzione con una progettazione unilaterale. Inoltre, nel progetto preliminare dei primi anni 2000 era previsto che il tracciato a Concesio fosse in sopraelevata, ma l'amministrazione comunale del comune triumplino ha dichiarato più volte la sua preferenza per un percorso interrato che richiederebbe un costo maggiore al chilometro[1]. Anche il contesto urbanistico a Concesio è stato profondamente modificato rispetto a vent'anni fa, con la costruzione del depuratore e la presenza dei cantieri dell'Autostrada della Valtrompia. Tutti questi elementi fanno sì che il progetto preliminare del 2001 sia da considerarsi superato e non utilizzabile per una rapida cantierizzazione con annessa richiesta di finanziamenti in tempi brevi. Sarà necessaria la stesura di un nuovo progetto.

[1] Manzoni ha dichiarato che il costo al chilometro di un tratto in sopraelevata sia di circa 30 milioni di Euro, mentre quello di un tratto interrato sia di 60 milioni.

Fonti:

  • «Giornale di Brescia», Davide Bacca, "Ecco Prealpino park: oltre mille posti auto e terminal dei bus", 28 ottobre 2021, p. 20.
  • Commissione viabilità del 27 ottobre 2021: in particolare, l'intervento dell'assessore Manzoni si trova da 1:40:34 fino a 1:44:50.

30 dicembre 2019

Prolungamento della metropolitana a Concesio e bus elettrici

Sul «Giornale di Brescia» di oggi, l'Assessore Federico Manzoni (PD) ha voluto replicare ad alcune dichiarazioni del consigliere comunale Paola Villardi (FI). Ha confermato che il progetto di prolungamento della metropolitana a Concesio non è in antitesi con il progetto della rete tranviaria. Quest'ultima è ritenuta prioritaria perché produrrà maggiori benefici in termini di volumi di passeggeri trasportati, grazie all'effetto rete che ne conseguirà.

Interviene anche sulla questione dei bus elettrici, critica più volte riportata anche da esponenti non politici: il tram garantisce una qualità di trasporto migliore rispetto all'autobus, sia in termini di velocità di servizio sia di regolarità, in grado anche di competere su certi aspetti con gli automezzi privati. L'introduzione del bus elettrico comporterebbe solo un cambio di alimentazione, peraltro in un contesto come quello della città di Brescia dove da tempo la flotta degli autobus è metanizzata.

 Fonte: «Giornale di Brescia», "Tram e metrò a Concesio. Si lavora su entrambi", 30 dicembre 2019, p. 8.

10 marzo 2019

Il progetto di una rete tranviaria a Brescia

Le tre linee, secondo il «Giornale di Brescia»

Dopo il recente articolo sulla situazione delle domande presentate al Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento di progetti di costruzione di nuove opere di trasporto rapido di massa, ho voluto recuperare alcune informazioni sull'idea progettuale della Giunta Del Bono in merito.

La prima fonte è il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS). In esso, l'amministrazione comunale ha valutato diverse ipotesi:

  • scenario B, investire su tre linee autobus ritenute di forza:
    • B2 - Oltremella-Centro-Stazione-Fiera
    • B3 - Vallecamonica-Stazione-Sant'Eufemia
    • B4 - Ospedale-via Veneto-Stazione-San Polo
  • scenario T, investire su due linee tranviarie:
    • T2 - Oltremella (Pendolina)-Centro-Stazione-Fiera
    • T3 - stazione-Bornata-Sant'Eufemia
  • scenario M, prolungare la linea metropolitana attuale in tre direzioni:
    • verso Nord, a San Vigilio, frazione di Concesio
    • verso Est, presso la stazione ferroviaria di Rezzato
    • costruire il tracciato Lamarmora-Centro Fiera.

Molti punti meriterebbero un'analisi a sé stante, che mi auguro di avere tempo di trattare in questo blog, tuttavia il Comune di Brescia ha optato per una commistione delle ipotesi di cui sopra, il cosiddetto scenario P:

  • M1 - prosecuzione a nord verso San Vigilio, dove sarà realizzato un nuovo parcheggio scambiatore
  • T2 - linea tranviaria dalla Pendolina al Centro Fiera
  • T3 - linea tranviaria dal Villaggio Violino a Sant'Eufemia
  • B4 - linea autobus di forza Ospedale-via Veneto-Stazione-San Polo
Lo scenario P, in tutto il suo splendore

Nello scenario P si prevede infine che le relazioni tranviarie si possano espletare su tre direttrici, comprendendo anche il tracciato Fiera-Sant'Eufemia che non richiederebbe la costruzione di chilometri di binario aggiuntivi.

È all'interno di questo scenario che si è sviluppato il progetto di una rete tranviaria elaborato da «Brescia Mobilità» in collaborazione con le «Ferrovie dello Stato».

Riprendendo proprio la possibilità di tre relazioni tranviarie, il progetto consisterà nella costruzione di quattro tronchi: Pendolina-via Cristoforo Colombo-via Solferino, Villaggio Violino-via Cristoforo Colombo, via Solferino-Stazione-Centro Fiera, via Gambara-Sant'Eufemia. Le linee tranviarie saranno le seguenti:

  • T2 - Pendolina-via Mazzini-Stazione-Centro Fiera
  • T3 - Villaggio Violino-via Mazzini-Sant'Eufemia
  • T4 - Fiera-Stazione-Sant'Eufemia.

Rispetto a quanto previsto dal PUMS, il tram della linea di Sant'Eufemia oltrepasserà la frazione per terminare presso la stazione della metropolitana di Sant'Eufemia-Buffalora.

«Brescia Mobilità» e «Ferrovie dello Stato» hanno collaborato per la stesura del progetto e avranno diritto di prelazione sulla gara che si terrà per la costruzione dell'opera, partecipando come Associazione Temporanea d'Impresa (ATI). Con il sistema del project financing, le spese sostenute per la costruzione saranno a carico del vincitore del gara che poi verrà remunerato dal Comune di Brescia a opera compiuta e in esercizio. In questo modo, il Comune non sosterrà le elevate spese di costruzione, esponendosi tuttavia a costi d'esercizio più alti negli anni in cui funzionerà il tram.

Per ridurre i costi d'esercizio, si è chiesta la partecipazione al contributo offerto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per i progetti locali di trasporto rapido di massa. Secondo il bando, tuttavia, il project financing può essere finanziato solo fino al 49%. Il restante 51% sarà a carico della società o dell'ATI che si assumerà la costruzione dell'opera. C'è anche l'ipotesi alternativa meno onerosa: costruire una sola linea. In tal caso la scelta cadrà sulla T2 Pendolina-Fiera, ritenuta prioritaria rispetto alla linea T3.

Per il resto, il progetto prevede l'impiego di tram ibridi con alimentazione su linea di contatto aerea che su batteria, immaginando la possibilità che per il transito del centro storico sia meglio evitare la presenza dei fili e dei pali e delle tesate necessarie a sostenerli. In complesso, il tracciato delle tre tranvie correrà su sede riservata solo per il 35%, una quota secondo me troppo bassa per garantire una buona efficenza del sistema e nello stesso tempo ridurre i disagi che comportanto la compresenza dei tram con gli altri veicoli sui percorsi in sede promiscua.

Nella planimetria presentata sul sito del comune di Brescia si intuiscono le posizioni di tre depositi tranviari: uno nei pressi della Pendolina, uno al Centro Fiera e l'altro presso il deposito della metropolitana di Sant'Eufemia.

Fonti:

  • PUMS Brescia, Allegato L - Scenari di Piano
  • «Giornale di Brescia», "Quaranta fermate e 23 km di binari, ecco il progetto del tram cittadino", 29 dicembre 2018, p. 15.
  • «Giornale di Brescia», "Così i passeggeri arriveranno a 65 milioni l'anno", 29 dicembre 2018, p. 15.
  • «Giornale di Brescia», "Opera da 450 milioni. Project Financing per metà dei costi", 29 dicembre 2018, p. 15.
  • Comune di Brescia, Nuova rete tranviaria  (PDF della planimetria)