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16 luglio 2026

Ascensore in Castello: lavori propedeutici

Spazio riservato alla stazione di valle.
Stando a un comunicato di «Brescia Mobilità», da oggi 16 luglio fino a giovedì prossimo 23 luglio l'autolinea 6 si attesterà a Piazzale Cesare Battisti, presso la fermata San Faustino Metro, mentre l'autolinea speciale estiva e serale per il Castello è soppressa.

Secondo il «Giornale di Brescia»[1] e «BresciaOggi», la soppressione è causata dalla chiusura di via del Castello dall'incrocio con via San Faustino fino al primo tornante; chiusura a sua volta dovuta ai lavori per lo spostamento dei sottoservizi necessari alla costruzione dell'ascensore per il Castello.

Il programma prevedeva lavori per due settimane, ma, al momento, è stata ridotta a una settimana per "un'accelerazione delle tempistiche" ottenuta grazie a una collaborazione tra A2A e il Comune di Brescia.

[1] "Cantieri per l'ascensore: via del Castello chiusa per sette giorni", «Giornale di Brescia», 16 luglio 2026, p. 14.

31 ottobre 2025

Ascensore in Castello: aggiudicato il bando per la sua costruzione

Il tracciato
Nel pomeriggio di oggi, «Brescia Mobilità» ha pubblicato il provvedimento di aggiudicazione del Bando per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello.

Il bando ha visto la partecipazione di un solo soggetto: il Raggruppamento Temporaneo d'Imprese (RTI) avente come capofila la «FL Costruzioni & Autotrasporti» di Capriano del Colle (BS). Le altre due mandanti sono la «Maspero Elevatori», di Roma, e la «ABP Nocivelli», di Castegnato (BS).

La Commissione giudicatrice ha valutato il progetto presentato dalla RTI sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico assegnando un punteggio complessivo di 75,71 punti (55,71 per la parte tecnica e 20 per la parte economica).

Essendo l'unico partecipante, il Consiglio d'amministrazione di «Brescia Mobilità» ha considerato che "l'offerta non presenta caratteri tali da farne dubitare l'attendibilità e la serietà, nonché l'effettiva possibilità del Concorrente di eseguire correttamente il contratto alle condizioni proposte". Il 29 ottobre ha approvato l'operato della Commissione di Gara e ha conferito mandato al Direttore Ing. Marco Medeghini di predisporre gli atti necessari per il completamento del provvedimento di aggiudicazione.

Il progetto avrebbe un costo stimato di 6.605.822,62 euro di cui 159.000 euro circa per la progettazione esecutiva e 6,45 milioni di euro per i lavori.

Bibliografia:

  • «Brescia Mobilità», "Procedura aperta per l'affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello di Brescia. Provvedimento di aggiudicazione", 30 ottobre 2025.

14 giugno 2025

Ascensore in Castello: pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e la costruzione

Il tracciato Fossa Bagni-Castello

L'articolo è stato aggiornato il 21 e il 31 luglio 2025. 

Nel pomeriggio di venerdì, «Brescia Mobilità» ha pubblicato il bando per l'affidamento della progettazione esecutiva e relativa costruzione del "sistema meccanizzato di collegamento fra Fossa Bagni e il Castello di Brescia".

Il bando scadrà il 18 luglio (edit 21 luglio 2025: poi prorogato al 23 luglio), per cui nelle settimane successive sapremo chi avrà partecipato e chi saranno i componenti della commissione che valuterà i progetti presentati.

Tra i documenti pubblicati sembra mancare la sezione tecnica del "Capitolato speciale d'appalto", dove mi aspetto sia descritta a grandi linee l'infrastruttura (dimensioni di gallerie e strutture esterne, grandezza del veicolo, scartamento etc), tuttavia, quello che è a disposizione al pubblico già fornisce alcuni dettagli interessanti ((edit 21 luglio 2025: il progetto definitivo è scaricabile solo previa richiesta di password nel cloud di Bresciamobilità).

La "Descrizione sintetica dell'opera" ("Capitolato informativo", p. 6) fornisce un sunto perfetto dell'opera che collegherà la città al suo Castello.

Si tratta di costruire un impianto di risalita meccanizzato con binario che è stato definito nello "Schema di contratto" come "Ascensore" (punto D) a p. 2) e che, infatti, dovrà essere costruito a norma UNI EN 81-22:2014: "Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose - Parte 22: Ascensori elettrici inclinati" ("Capitolato speciale d'appalto - sezione "Specifiche generali", p. 7).

La stazione di valle, denominata "Fossa Bagni", è situata nei pressi del parcheggio omonimo e nelle vicinanze dell'ingresso settentrionale della galleria "Tito Speri". La struttura sarà costruita in cemento armato, con ingresso all'interno del sottoscala già esistente, e si svilupperà su tre livelli. L'accesso avverrà attraverso un percorso museale che quindi farà parte del progetto costruttivo stesso. L'uscita di sicurezza è prevista verso il primo "pianerottolo" (sic) delle scale ora esistenti che collegano Fossa Bagni ai percorsi pedonali del parco attorno al Castello, lato Università ("Capitolato informativo", p. 6).

L'impianto di risalita inizierà in un tratto coperto, che sarà lungo 120,25 m, parte in galleria profonda e in parte in trincea, per poi proseguire esternamente su un percorso che dovrà risultare "il più minimale possibile, in modo da non impattare sull'estetica della Rocca del Cidneo" ("Capitolato informativo", p. 6). 

La stazione di monte, ovviamente, si troverà in Castello, vicino alla Torre di Mezzo (sic), tra il Bastione del Soccorso e quello di San Faustino. Sarà formata da due piattaforme in acciaio situate su entrambi i lati del binario e posizionata "a sbalzo all'esterno del bastione" appunto per ridurre l'impatto estetico rispetto al Castello ("Capitolato informativo", p. 6).

L'importo base complessivo sarà di  6.694.692,44 euro, di cui 174.123,94 euro per la progettazione esecutiva e il resto (6.520.568,50 euro) per la realizzazione vera e propria ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p. 14, e "Disciplinare di gara", p. 8). L'appalto è aggiudicato "a corpo", quindi "chiavi in mano", pertanto il costruttore dovrà tener conto nella stesura del progetto di tutto quanto necessario affinché l'impianto entri in esercizio ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p. 14).

L'ascensore dovrà essere realizzato entro 655 giorni (circa un anno e dieci mesi) dalla stipula del contratto: di cui 60 giorni per la stesura del progetto esecutivo, 365 giorni per costruire l'ascensore e 120 giorni di marcia in bianco ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.15)[1]. L'appaltatore dovrà anche occuparsi della manutenzione dell'impianto per i primi ventiquattro mesi d'esercizio, mentre la consegna delle aree coinvolte dai lavori avverrà con apposito verbale redatto dopo l'approvazione del progetto esecutivo ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.16). Ho notato che nel Bando, a p. 2, è indicato il 9 marzo 2026 come data d'inizio dei lavori, ma immagino sia una stima, anche perché «Brescia Mobilità» si riserva di consegnare le aree stesse per fasi e comunque solo dopo l'approvazione del progetto esecutivo ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", pp.30-31). Non sono consentite proroghe "in caso di cattivo tempo stagionale": possono essere chieste solo "in relazione a particolari difficoltà di esecuzione per cause non imputabili all'Appaltatore" e comunque deve avvenire con congruo anticipo rispetto alla conclusione prevista dal contratto ("Capitolato speciale d'appalto, sezione normativa", p.17 e p. 31-32). La società utilizzerà gli strumenti informatici a disposizione per seguire quasi in tempo reale gli sviluppi dei cantieri e gli stati di avanzamento lavoro ("Capitolato informativo", p. 13 e pp. 16-17).

Edit 21 luglio 2025: la scadenza del bando è stata spostata dal 18 alle 13:00 del 23 luglio 2025.

Edit 31 luglio 2025: il bando è scaduto il 23 senza ulteriori proroghe. Nel frattempo, il 29 luglio 2025, «Brescia Mobilità» ha nominato i tre membri della commissione giudicatrice e i cinque componenti del Seggio di Gara.

[1] sì, 60+365+120 giorni fa 545 e non 655, immagino che i 110 giorni in più siano riconosciute per i tempi di approvazione del progetto esecutivo, consegna delle aree dei lavori ed eventuali "difficoltà di esecuzione per cause non imputabili all'Appaltatore". 

Bibliografia:

  • «Brescia Mobilità», Procedura aperta per l’affidamento della Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione del sistema meccanizzato di collegamento tra Fossa Bagni e il Castello di Brescia, 13 giugno 2025

29 marzo 2025

Ascensore in Castello: approvata la Convenzione con «Brescia Mobilità»

Spazio riservato alla futura stazione di Valle
Nella seduta del 28 marzo 2025, il consiglio comunale di Brescia ha approvato la Convenzione che definisce i rapporti fra l'amministrazione e «Brescia Mobilità»  in merito al nuovo sistema di collegamento meccanizzato (ascensore) tra Fossa Bagni e il Castello.

Il vicesindaco Federico Manzoni ha riassunto le vicende dell'opera: dal finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia nel "piano Marshall" (estate 2020) alla stesura di un progetto di fattibilità tecnico-economica da parte di «Brescia Mobilità» (fine 2020-settembre 2021) fino all'approvazione delle modifiche urbanistiche per l'inserimento del progetto nell'ambito del Castello discusse nel consiglio comunale (settembre 2021). Ci sono voluti tre anni per completare l'iter approvativo del progetto definitivo, compreso l'importante autorizzazione da parte della "Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio", avvenuta nel 2022, dopo che la stessa aveva espresso una valutazione preliminare nell'estate 2021. Il progetto definitivo è stato poi escluso dalla Valutazione dell'Impatto Ambientale (VIA) da parte dell'amministrazione provinciale e quindi è stato valutato positivamente dal punto di vista paesaggistico da parte sia dell'apposita Commissione sia dalla Soprintendenza. L'iter si è concluso nel novembre 2024.

Il consiglio è stato chiamato per dare un mandato a «Brescia Mobilità», finora coinvolta solo in sede progettuale, a indire il bando per l'appalto integrato come stazione appaltante: un impegno che comporta la stesura del progetto esecutivo e la realizzazione dell'opera.

La costruzione dell'ascensore è finanziata per 4 milioni di euro da Regione Lombardia e per 188.000 euro da parte dello Stato, grazie alla partecipazione dell'amministrazione cittadina al bando "Italian city branding", indetto da Governo Conte II nel 2020, che ha consentito di finanziare la riqualificazione del Castello. Il resto dei costi, circa 3,6 milioni di euro, sarà individuato e recuperato da «Brescia Mobilità». A quest'ultima, grazie sempre alla delibera, sarà concesso il sedime sulla quale sarà realizzata l'opera: operazione che consentirà alla stessa di mettere a bilancio un ammortamento annuo di 120.000 euro, in quanto è previsto che la durata di vita utile del bene (dal punto di vista contabile, l'ascensore è considerato come immobilizzazione, ndr) sia di trent'anni.

Con la convenzione e sulla base del piano economico e finanziario (business plan), l'amministrazione si impegna a contribuire circa 200.000 euro all'anno per l'esercizio dell'opera. «Brescia Mobilità», infine, otterrà in gestione l'ascensore per un biennio sia per  verificare l'attendibilità del piano economico e finanziario sia per garantire l'esercizio dell'ascensore nelle prime fasi. Al termine dei due anni, sulla base della situazione legislativa vigente e degli orientamenti dell'amministrazione comunale, si deciderà se affidare l'esercizio dell'opera in house oppure di metterla a gara.

La delibera è completata da alcune linee tecnico-progettuali e politiche relative alla riorganizzazione delle strade e dei percorsi ciclopedonali del Castello che dovranno seguire l'apertura al servizio pubblico dell'ascensore. Gli obiettivi principali saranno di ridurre la pressione veicolare e di migliorare gli spazi per la cosiddetta mobilità dolce.

A integrazione di quanto illustrato dal vicesindaco, l'assessore Walter Muchetti ha ricordato che «Brescia Musei», a cui è affidata la gestione del monumento del Castello, intende completare l'accessibilità della parte alta della fortezza con la realizzazione di un altro ascensore, di tipo tradizionale, che collegherebbe la fossa delle Vipere alla Torre Mirabella. Ha poi fatto una breve descrizione del progetto del collegamento meccanico Fossa Bagni-Castello, confermando la soluzione 2 a singolo tracciato, già presentata nel settembre 2021.

La delibera è stata approvata con ventitré voti favorevoli (quasi tutto il centrosinistra, «Forza Italia», «Lega Salvini» e la civica di centrodestra «Brescia Civica»), un contrario (Valentina Gastaldi, civica di centrosinistra «Brescia Attiva») e quattro astenuti («Fratelli d'Italia»).

Fonti:

14 febbraio 2025

Ascensore in Castello: verso l'approvazione in consiglio

Il tracciato dell'ascensore
Il 13 febbraio 2025, la «Commissione Viabilità, mobilità e Metrobus» si è riunita per discutere e votare sulla relazione alla Petizione presentata da «Legambiente» contro l'ascensore in Castello (P.G. 50883/2024).

Al di là delle proposte di merito presentate nella Petizione, a fini storici è interessante un passaggio del secondo intervento del commissario Andrea Curcio (PD), in cui ha ricordato come le risorse finanziarie stanziate da Regione Lombardia siano vincolate proprio per il progetto dell'ascensore del Castello e non per altro, come ad esempio la richiesta di migliorare il servizio autobus avanzata nella stessa petizione.

Il vicesindaco Federico Manzoni (PD) è intervenuto per ricordare alcuni aspetti del progetto che probabilmente sarà discusso in sede consiliare nei prossimi mesi. «Brescia Mobilità» sarà indicata come soggetto attuatore e il consiglio comunale le darà mandato per indire l'appalto integrato (progetto esecutivo e costruzione) in accordo a una serie di prescrizioni che saranno inserite assieme al progetto definitivo. In queste prescrizioni si toccherà anche il tema della sicurezza della stazione di valle in Fossa Bagni, oltre la questione dell'orario di apertura, che dovrà essere coordinato con quello del Castello, e l'appartenenza dell'ascensore stesso nella rete del trasporto pubblico cittadino.

Il vicesindaco ha ricordato anche l'ingresso del Castello come capolinea permanente di un'autolinea di trasporto pubblico: la linea 6, che in precedenza si attestava in Largo Zanardelli e passava sotto la Galleria Tito Speri.

Ha infine fatto un accenno alle procedure introdotte dal nuovo codice degli appalti del 2023. In precedenza, la successione era 1) progetto di fattibilità tecnico-economica; 2) progetto definitivo; 3) progetto esecutivo. Oggi la successione è 1) progetto di fattibilità economica, che deve essere affiancato dal documento di fattibilità delle alternative progettuali; 2) progetto esecutivo.

I lavori del progetto dell'Ascensore erano iniziati nel 2021, per cui a esso non si applica il nuovo codice degli appalti e si seguirà la vecchia normativa: il consiglio comunale approverà la progettazione definitiva e l'indicazione di soggetto attuatore a «Brescia Mobilità» per la fase successiva della progettazione esecutiva.

Fonti:

 

31 ottobre 2024

Ascensore in Castello: ripresa del progetto e stima apertura nel 2027

Schema del tracciato
Sono passati tre anni dalla prima presentazione del progetto dell'Ascensore in Castello: allora si stimava di iniziare i lavori nel 2022 e di aprire l'infrastruttura nel giugno 2023, durante l'anno dove Brescia, assieme a Bergamo, era capitale italiana della cultura. Un anno dopo, con i costi in aumento a causa dell'inflazione che ha caratterizzato le annate 2022-23, la stima migliore fu quella di iniziare al termine del 2023, in modo da avere l'ascensore in esercizio alla fine del 2024.

Dopo qualche difficoltà, il 23 settembre 2024 la Giunta Castelletti ha annunciato alla stampa che nel mese di novembre l'amministrazione approverà il progetto definitivo. Nel gennaio 2025, il progetto sarà discusso dal consiglio comunale che affiderà la concessione a «Brescia Mobilità». 

I costi stimati sono saliti a otto milioni a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime avvenuto in questi tre anni: quattro sono finanziati dalla Regione Lombardia e gli altri quattro saranno procurati dalla municipalizzata. Il costo d'esercizio annuale preventivato è di 200.000 euro: una cifra che è nelle risorse del comune, secondo il Vicesindaco Manzoni.

I lavori inizieranno nella primavera del 2026 e si prevede di inaugurare l'opera nel dicembre 2027.

Nel frattempo, «Brescia Trasporti» ha riformato l'autolinea 6 che collegava Largo Zanardelli a San Gottardo. Viene mantenuto il capolinea a San Gottardo, ma l'altro viene spostato in Castello. L'autobus passa quindi presso la stazione di San Faustino, ottenendo un duplice scopo: l'autolinea 6 ha finalmente un interscambio con la metropolitana - prima era l'unica linea a non averla - e il Castello è servito da un'autolinea regolare. Finora infatti il Castello era servita da una linea, non numerata, a carattere estivo e serale. Nei prossimi giorni vedrò di fare un resoconto del nuovo capolinea.

Fonti:

  • Antonio Borrelli, Ascensore in Castello, un «regalo» alla città per le feste natalizie del 2027, «Giornale di Brescia», 25 ottobre 2024, p. 13
  • Elisa Rossi, Autobus in Castello tutti i giorni dell’anno dal 12 settembre, «Giornale di Brescia», 3 settembre 2024, p. 12

07 agosto 2022

Ascensore in Castello: lavori che slitteranno al 2023

Il tracciato Fossa Bagni-Castello
Il 2 agosto, la Sopraintendenza delle Belle Arti ha concesso l'autorizzazione alla costruzione dell'Ascensore in Castello subordinandola a nuove prescrizioni tra cui la presenza di un archeologo durante i lavori e il necessario accordo sui materiali da utilizzare per le strutture di protezione della galleria in uscita sul colle. A questo punto, l'Amministrazione Del Bono passerà la documentazione all'amministrazione provinciale affinché decida se sia necessaria la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA).

I tempi si sono allungati rispetto al cronoprogramma presentato 11 mesi fa: in quel momento si immaginò di valutare l'assoggettabilità alla VIA entro febbraio 2022, mentre a giugno si sarebbe conclusa la gara d'appalto e il vincitore avrebbe redatto il progetto esecutivo entro ottobre. Rispettando i tempi di quel cronoprogramma, saremmo in ritardo di circa otto mesi e quindi i lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2023. 

Nella conferenza stampa tenutasi il 5 agosto, l'assessore alla Mobilità Federico Manzoni e l'assessore ai Lavori Pubblici Valter Muchetti hanno sottolineato che molti dei prossimi passaggi non dipendano dall'amministrazione comunale: dopo la verifica di assoggettabilità della VIA, infatti, si attiverà la Conferenza dei Servizi, poi ci sarà il passaggio in Commissione Paesaggio e presso altre amministrazioni (come i Vigili del Fuoco), quindi la Giunta approverà il progetto definitivo a cui seguirà la gara d'appalto con la stesura del progetto esecutivo e dei lavori. I due assessori non se la sentono di vare previsioni sui tempi di realizzazione. Muchetti ha dichiarato che, per ridurre i disagi dei cantieri in quanto nel 2023 Brescia - assieme a Bergamo - sarà capitale della Cultura, i lavori potrebbero iniziare presso la stazione di valle. Si terrà anche conto dell'azienda che garantirà la realizzazione in tempi rapidi, mentre il Comune nei vari passaggi cercherà di ridurre i tempi morti.

Nel frattempo, l'inflazione si fa sentire anche a livello di costi: la spesa potenziale sembra sia salita da quattro a sei milioni di Euro, ma la Giunta Del Bono valuterà come coprire le necessità finanziarie con la presentazione del progetto definitivo.

Fonti:


07 maggio 2022

Aggiornamenti sull'ascensore in Castello

Durante il consiglio comunale del 2 maggio 2022, l'assessore Muchetti (PD) - in sostituzione dell'assessore alla Mobilità Manzoni (PD), assente per motivi di salute - ha risposto a un'interrogazione posta dalla consigliera Vilardi (FI) sulla situazione dell'ascensore in Castello.

Dal punto di vista finanziario, si deve definire con la Direzione Cultura di Regione Lombardia la distribuzione all'interno del bilancio triennale regionale dello stanziamento di 4 milioni concessi dalla Regione per la costruzione dell'opera.

Dal punto di vista gestionale, l'ascensore è considerato in funzione all'accesso dei beni culturali presenti in Castello e quindi l'infrastruttura sarà considerata prevalentemente come "attività non economica", almeno per il periodo di ammortamento dei costi dell'opera. Per questo motivo, la contabilità della gestione dovrà essere separata da quella del resto del Trasporto Pubblico locale, anche se questo vincolo non precluderà la possibilità dell'amministrazione comunale di considerarla parte integrante dei programmi del TPL.

Dal punto di vista procedurale, il 2 marzo 2022 «Brescia Mobilità» ha consegnato il progetto definitivo al comune di Brescia. Il 4 aprile, questo è stato trasmesso alla Soprintendenza delle Belle Arti per ottenere le autorizzazioni previste dal Codice dei Beni Culturali. Ottenuta sia l'autorizzazione sia le eventuali prescrizioni e modifiche richieste dalla Soprintendenza, il progetto passerà alla Provincia per l'avvio della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA).

Fonti:

* Consiglio comunale di Brescia, seduta del 2 maggio 2022 (Youtube dal minuto 00:06:30)


21 settembre 2021

Il collegamento meccanizzato in Castello discusso in commissione


Il consiglio comunale sarà infatti chiamato a valutare l'inserimento di una variante al Piano Generale del Territorio (PGT) per modificare l'area oggetto dell'intervento, che oggi è identificata come spazio verde, con classe di sensibilità massima.

L'Architetto Vera Sabatti, di «Brescia Mobilità», ha illustrato le alternative di tracciato: la preferenza iniziale era rivolta alla soluzione 1B con doppia cabina e tratto in trincea centrale. Questa soluzione avrebbe consentito il funzionamento di almeno un ascensore in caso di manutenzione. La sovrintendenza ritenne fosse meno impattante una soluzione a funicolare con sdoppiamento al centro. Tuttavia, lo scasso massimo si sarebbe trovato al centro con un impatto superiore presso un punto delicato.

Un'altra obiezione della Sovrintendenza fu l'accesso: per evitare un taglio verticale delle mura ai piedi del Cidneo (anche se ricostruite negli anni Cinquanta in occasione della costruzione della galleria del castello), si è quindi deciso di utilizzare la porta del sottoscala della salita al Castello da Fossa Bagni.

La soluzione 2, finale, prevede solo un lungo tratto in galleria e non un tratto centrale in trincea: questa soluzione consentirà il mantenimento dei percorsi pedonali sul crinale del colle.

Per quanto riguarda la stazione bassa (chiamata "di valle") si pensa a un androne di tipo "premuseale" nella quale il visitatore potrà avere delle informazioni su quello che visiterà in Castello. Lì sarà posta anche la sala macchine e le due banchine per la salita e la discesa nella cabina. La via di corsa sarà affiancata da una scala di emergenza, come previsto dalle normative, mentre la stazione di monte sarà dotata solo di due passerelle per ridurre l'impatto ambientale.

04 settembre 2021

Il progetto dell'ascensore in Castello

Venerdì 3 settembre è stato presentato lo studio di fattibilità tecnica ed economica del collegamento meccanicazzato al Castello di Brescia. In altre parole il progetto dell'ascensore Fossa Bagni-Castello. La sua stesura era stata affidata a «Brescia Mobilità» e ha ottenuto il vaglio della Sovrintendenza.
Il progetto prevede che la stazione bassa sia ubicata in zona Fossa Bagni, nei pressi dell'ingresso della galleria Tito Speri e dove si prevede la presenza di una fermata della linea T2, mentre quella alta si trovi presso la curva dove ci sono i due plastici del «Club Fermodellistico Bresciano». La lunghezza totale del tracciato sarà di 110 m allo scopo di superare un dislivello di 70 m: la parte bassa si svilupperà in galleria per 68 m, con pendenza di 32°, mentre i restanti 42 m saranno percorsi in sopraelevata, con pendenza di 35°. Gli ascensori avranno una velocità di 2 m/s in grado di percorrere l'intero percorso in meno un minuto. Il modello di esercizio prevederebbe corse ogni cinque minuti in entrambe le direzioni: con la capienza massima di trentadue persone per ascensore, si prevederebbe una capacità di trasporto massima di 768 passeggeri all'ora.
 
Erano stati valutati altri tre progetti tra cui una funicolare a binario semplice, ma con tratto di sdoppiamento in trincea, un ascensore doppio e un ascensore singolo, come il progetto scelto, ma con un tratto in trincea a metà del percorso. Il tratto in trincea era stato considerato troppo impattante dalla Sovrintendenza e quindi è stato preferito quello in galleria profonda.
Il progetto scelto (a destra) a confronto con le alternative proposte.

Il costo totale previsto è di circa 4,5 milioni di Euro di cui quattro finanziati dalla Regione con apposito accordo, anche se l'Assessore all'Autonomia e Cultura della Lombardia, Stefano Bruno Galli, ha detto che la pratica non si può firmare per alcuni dubbi da chiarire: è richiesta una valutazione degli aiuti da parte del Governo, l'inserimento dell'opera nella rete di trasporto pubblico locale, e la sua proprietà da parte del Comune o da una partecipata. Il costo d'esercizio annuale previsto è di 160.000 Euro. Si prevede di assegnare i lavori alla fine del 2022 e di inaugurare l'opera nel giugno 2023.
 
 
Bibliografia
 
  • «Giornale di Brescia», "In Castello in 2 minuti grazie all'ascensore. Il progetto è pronto, prima corsa nel 2023", 4 settembre 2021, pp. 14-15.
  • «Corriere della Sera - Brescia», "Ascensore. Il progetto della Loggia, ma la Regione tira il freno", 4 settembre 2021, p. 3.
  • Comune di Brescia, Collegamento meccanizzato al Castello, 3 settembre 2021, (PDF della presentazione Powerpoint).