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Nel corso della riunione, Manzoni e Sbardella hanno chiarito la provenienza dei 15 milioni di euro che consentirebbero al comune di Brescia di acquistare due nuovi treni della metropolitana e di finanziare la redazione del DOCFAP per il prolungamento della linea da Prealpino a San Vigilio di Concesio.
Nell'estate 2025, nel corso di un incontro con i tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è emersa la disponibilità di circa 15,4 milioni di euro sulle risorse a disposizione per le modifiche migliorative della metropolitana Prealpino-Sant'Eufemia.
Queste risorse erano state assegnate dal CIPE nel lontano 2007, stanziate da un decreto interministeriale del 2010, e impiegate in diverse occasioni, come la costruzione del collegamento fra il secondo sottopassaggio della stazione ferroviaria e la fermata Stazione FS. Nel corso di una ricognizione conclusiva da parte del MIT per la realizzazione del parcheggio scambiatore del Prealpino, è risultato che il comune di Brescia avrebbe a disposizione questa somma che sarà confermata solo da una delibera CIPESS che verrà emanata nel corso del 2026.
Nel nuovo contratto di servizio di Brescia Mobilità, approvato dal consiglio comunale nel corso della seduta del 20 dicembre 2024 e relativo al periodo 2025-2033, è previsto un aumento dei chilometri percorsi al fine di aumentare la frequenza delle corse. In particolare, nel primo quadriennio 2025-28 è previsto un aumento del 5%, che è possibile attuare con la flotta attuale di diciotto treni. Invece, l'aumento richiesto a partire dal 2029, pari al 10% rispetto al 2025 anche nelle ore di punta, richiederebbe l'impiego di più convogli. Secondo Sbardella, la frequenza nelle ore di punta raggiungibile con l'attuale flotta è di quattro minuti: per poter scendere sotto questo intervallo, come richiesto nel momento in cui entrerà in esercizio la tranvia Pendolina-Fiera, sarà necessario avere due treni in più. Il costo di veicoli analoghi agli attuali in esercizio è stato stimato a circa 14,67 milioni di euro.
Manzoni ha anche ricordato che la richiesta di finanziare l'acquisto di due treni in più fu avanzata in tempi precedenti. Nel 2021 fu avanzata assieme alla presentazione della domanda per il finanziamento della tranvia Pendolina-Fiera: se quest'ultima lo ottenne, quella dell'acquisto dei due treni non fu nemmeno presa in considerazione. La Giunta Castelletti aveva però riproposto la medesima richiesta assieme all'istanza presentata a maggio 2025 al MIT per il finanziamento degli altri due tronchi tranviari Badia-Colombo e Palagiustizia-Sant'Eufemia.
Ad oggi, le istanze non sono state processate o comunque si ignorano gli esiti, per cui l'amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare questi 15,4 milioni di euro per portare avanti sia la richiesta di acquisto dei due treni sia di finanziare lo studio del prolungamento della metropolitana verso San Vigilio di Concesio. Quest'ultimo progetto era stato inserito nel PUMS del 2018, ma sono necessari ulteriori elementi per poter comprendere meglio le sue potenzialità e avere una stima delle risorse da reperire per poterlo realizzare. Il DOCFAP fornirà queste informazioni che consentiranno a consiglieri e dirigenti di poter comprendere la sostenibilità del progetto stesso durante il suo ciclo di vita.
Il progetto originario di venticinque anni prima risulta superato per le mutate situazioni economiche, tecniche e del contesto territoriale. Ad esempio, non è fattibile riprendere l'idea di proseguire fino a Inzino: sebbene in termini d'investimento e di esercizio il costo di un chilometro di metropolitana sia identico nel tratto cittadino che in quello extraurbano, il carico medio dei passeggeri in quest'ultima tratta è statisticamente inferiore. Non è nemmeno pensabile di riprendere l'idea di passare sulla strada triumplina con un tracciato in viadotto dato che l'alternativa era già stata bocciata durante la stesura del progetto definitivo della tratta urbana della metropolitana, costruita in trincea coperta nel tratto a nord dello Stadio.
Nel corso della stesura del PUMS, si pensò quindi di arrivare fino a San Vigilio di Concesio, considerato un potenziale nodo d'interscambio in quanto luogo dove l'asse proveniente dalla Val Trompia si incrocia con quello proveniente dalla Franciacorta. Analogamente non è detto che il DOCFAP confermi le stesse considerazioni in quanto si valuteranno le alternative di tracciato, le risorse da investire per la loro costruzione, i costi d'esercizio di ognuna e il potenziale volume di passeggeri trasportati.
Tra gli interventi dei consiglieri che compongono la commissione si segnala quello di Andrea Curcio (PD) che ha chiesto un chiarimento sulle dichiarazioni di spostare il capolinea a Nave, come dichiarato lo scorso autunno da un consigliere provinciale, non citato per nome. Il Vicesindaco Manzoni gli ha risposto che è possibile che il DOCFAP valuti tra le alternative di tracciato possibili capolinea alternativi esterni al territorio comunale di Concesio, ma che sia una possibilità remota. Il comune di Concesio, infatti, partecipa nel protocollo d'intesa perché coinvolto in diversi documenti come il già citato PUMS e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); nel suo PGT esistono anche dei vincoli urbanistici che tengono conto del possibile tracciato della metropolitana.
Fonte:
- Commissione Viabilità, Mobilità e Metrobus, seduta del 23 gennaio 2026 (diretta su Youtube dal minuto 41:00)
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